Storie Web venerdì, Maggio 15

Dopo il vertice di Pechino tra Trump e Xi Jinping gli investitori hanno preso atto che non c’è stata una svolta sullo Stretto di Hormuz.

E con il petrolio Brent tornato a salire oltre i 109 dollari e mezzo al barile, si teme per l’andamento dell’inflazione.

Le banche centrali potrebbero dover alzare i tassi e così i rendimenti dei titoli di Stato sono saliti molto, in tutto il mondo: +15 punti base per il Btp italiano. +16 per il Gilt britannico, anche per l’instabilità del governo Starmer. E circa più 10 in Germania, Stati Uniti e Giappone.

Le borse sono scese: l’indice Ftse Mib di Milano, che ieri aveva sfiorato il massimo storico, superando di poco i 50mila punti, oggi ne ha lasciata per strada quasi mille, -1,87%. Azzerati i rialzi dei giorni scorsi.

Calo di oltre il 2% per Francoforte, di poco meno a Londra e Parigi.

Negativi anche gli indici statunitensi, a partire dal Nasdaq dei tecnologici. Tecnologia che oggi aveva trainato al ribasso l’Asia e soprattutto Seul, meno 6%.

A Piazza Affari in evidenza Stellantis, -3,5% dopo l’annuncio dell’accordo con la cinese Dongfeng per la produzione di auto Peugeot e Jeep nel paese asiatico: sul titolo pesano i dubbi sulle prospettive del gruppo. Prese di profitto su Stmicroelectronics, dopo i forti scorsi rialzi. Al contrario rimbalza Avio, penalizzata a inizio settimana.

 

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