Storie Web domenica, Maggio 17

Una vasta ondata di circa 600 droni ucraini ha colpito nella notte il territorio russo, provocando la morte di quattro persone, tre nella regione di Mosca e una in quella di Belgorod.

Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, secondo cui la difesa aerea ha abbattuto 556 droni nel corso della notte in diverse aree del Paese, mentre altri 30 sono stati neutralizzati dopo l’alba. Si tratterebbe, secondo Mosca, di uno dei più grandi attacchi ucraini dall’inizio del conflitto.

Le intercettazioni, ben superiori alle decine registrate nei raid precedenti, hanno interessato 14 regioni russe, oltre alla Crimea annessa e alle aree dei mari Nero e d’Azov. Tra le zone più colpite figura anche l’area intorno alla capitale.

Sul fronte politico, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva promesso venerdì nuovi attacchi di rappresaglia, dopo il raid russo su Kiev che, secondo quanto riferito da Kiev, ha causato 24 morti e circa 50 feriti.

«Questa settimana i russi hanno lanciato contro l’Ucraina oltre 3.170 droni d’attacco, più di 1.300 bombe aeree guidate e 74 missili di vario tipo, la maggior parte dei quali balistici. Molti edifici residenziali e infrastrutture civili sono stati colpiti. Purtroppo 52 persone sono rimaste uccise e 346 ferite, tra cui 22 bambini», ha scritto su X Zelensky.

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