Storie Web domenica, Maggio 17

Il mondo dell’esorcismo è sempre più investito da truffatori che si spingono a fare riti fai-da-te ma anche dall’intelligenza artificiale, attraverso la quale ormai si cercano risposte ad ogni problema, come anche alla liberazione dal male.

È uno dei temi emersi nel recente corso sugli “Esorcismi e la preghiera di liberazione” che si è tenuto a Roma, all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum: rivolto non solo a sacerdoti e religiosi ma anche ai laici, la ventesima edizione, promossa dall’Istituto Sacerdos in collaborazione con il Gris (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa) ha registrato la partecipazione di 231 iscritti provenienti da 38 nazionalità.

«Solo il cattolicesimo – mette in guardia David Murgia, giornalista responsabile del Gris della diocesi di Roma – prevede dei paletti molto severi per l’esorcismo. Deve essere un sacerdote, di specchiata vita morale, con nomina del vescovo e può fare esorcismi solo all’interno della propria diocesi e utilizzare un rituale codificato».

Il pericolo è invece che «alcuni gruppi o sette utilizzano una sorta di esorcismo fai-da-te. Senza nessun tipo di controllo gerarchico chiunque in questi casi si può mettere a praticare esorcismi», come accaduto in una piccola cittadina, Altavilla Milicia, in provincia di Palermo.

Altro pericolo è nell’intelligenza artificiale che «consente di avvicinarsi alle pratiche magiche e di utilizzarle abitualmente. In questo senso, si parla anche di digital occulture (fusione tra occulto e cultura, ndr): i temi dell’occultismo non rappresentano più un sapere elitario, riservato e inaccessibile, ma diventano parte integrante, oltre che della cultura popolare e dei media, anche della vita digitale quotidiana», avverte l’esperto.

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