Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron tentano di lasciarsi alle spalle le incomprensioni e sbloccano il Trattato del Quirinale. Oggi a Villa Eilenroc ad Antibes andrà in scena il 36° vertice intergovernativo Italia-Francia e il primo ufficiale da quando la premier italiana si è insediata, alla presenza di ben nove ministri per parte. Prove di coordinamento sui principali dossier europei e internazionali, a partire da Ucraina e Medio Oriente.
Libano, sintonia su missione post Unifil
Sarà sul Libano e sulla necessità condivisa di una missione post Unifil che si misurerà la prima piena sintonia tra i due leader. Ma la volontà, dopo il G7 di Évian-les-bains, è anche quella di rilanciare la cooperazione bilaterale e fare il punto sui principali progetti nei tanti settori in cui Roma e Parigi già uniscono le forze.
Difesa e spazio saranno in primo piano, centrali ormai anche per la sicurezza nazionale ed europea. Leonardo e Airbus confidano anche in una spinta a “Bromo”, l’alleanza con Thales sui satelliti per la quale è vicina la richiesta di autorizzazione alla Ue. Ma l’alleanza si cerca anche su infrastrutture e trasporti, energia, ricerca, cultura e agricoltura.
Interscambio a quota 112,3 miliardi
Il vertice punta pure a potenziare relazioni commerciali ed economiche già solidissime: nel 2025 l’interscambio ha raggiunto i 112,3 miliardi. La Francia è il secondo partner commerciale dell’Italia, dopo la Germania, e il secondo mercato di destinazione delle esportazioni italiane, a quota 64,9 miliardi (+5,3% sul 2024). Le importazioni si sono attestate a 47,3 miliardi, in aumento del 7,3 per cento.
Il Business Forum
L’alleanza sarà suggellata da una dichiarazione congiunta e dalla firma di intese tra le delegazioni ministeriali. In parallelo si svolgerà un Business Forum aperto dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso, e chiuso dal vicepremier e titolare della Farnesina, Antonio Tajani, con la sigla di diversi accordi. Tra cui uno tra Bpifrance e Cdp per gli investimenti nella deep tech, uno tra Business France e Ice per promuovere gli investimenti incrociati, una dichiarazione di interesse in materia di mini reattori nucleari modulabili e un programma di cooperazione nella moda.










