Storie Web venerdì, Maggio 1

Dal mughetto regalato in Francia alla zuppa di fagioli distribuita in Croazia, i festeggiamenti per il primo maggio assumono nei diversi Paesi connotazioni e contaminazioni differenti, oltre che cadere nella fase dell’anno che chiude con il freddo e apre la bella stagione. La Festa dei lavoratori, nata per commemorare le lotte sindacali a Chicago per il diritto alla giornata lavorativa di otto ore, è una ricorrenza che viene celebrata in molti Paesi del mondo in diversi modi. In Italia, com’è noto, si celebra andando o assistendo in tv al “Concertone” organizzato dai sindacati confederali a Piazza San Giovanni in Laterano, a Roma. In Paesi come Stati Uniti e Canada il “Labour day” si festeggia il primo lunedì di settembre.

Nella maggior parte dei Paesi europei la Festa del Lavoro viene celebrata il primo maggio. In Francia e in Germania questa ricorrenza coincide con i festeggiamenti per l’arrivo della primavera: i francesi per tradizione si regalano il mughetto, piccolo fiore bianco in origine associato alla primavera, come portafortuna e augurio di fortuna e felicità: un fiore che con il tempo è diventato anche un simbolo della lotta per i diritti dei lavoratori. A Berlino, invece, il primo maggio è conosciuto anche come “festa di maggio” e il suo simbolo è il garofano rosso, fiore legato ai movimenti socialisti. Durante la giornata è possibile partecipare a diverse manifestazioni in tutto il Paese. Anche in Croazia si distribuiscono garofani rossi, a cui si accompagna la distribuzione di zuppa di fagioli, simbolo del pasto dei lavoratori per eccellenza.

Il legame tra Festa dei lavoratori e primavera caratterizza anche la Finlandia, dove il primo maggio viene celebrato soprattutto come “festa della primavera” (chiamata vappu o Notte di Valpurga), antica celebrazione pagana del Nord Europa, che coincide con quella per rivendicare i diritti dei lavoratori. La stessa cosa avviene in Estonia. In Turchia invece la Festa del primo maggio è conosciuta come “Giornata di Primavera”: abolita dopo il massacro del 1977 in Piazza Taksim e il colpo di stato militare del 1980, la festività è stata ripristinata di recente nel 2009, ma è diventata un appuntamento caratterizzato da tensioni e scontri.

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