Nel 2025 il valore complessivo delle autorizzazioni per movimentazioni di materiali d’armamento concesse dall’Italia è stato pari a 11,141 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 8,44 miliardi del 2024. Dell’ammontare complessivo, 9,164 miliardi di euro riguardano movimentazioni in uscita (si tratta delle esportazioni, con un aumento del 19,14% rispetto ai 7,691 miliardi del 2024) e 1,977 miliardi di movimentazioni in entrata in Italia (sono, in questo caso, le importazioni: la crescita è del 165,86 % rispetto ai 743,775 milioni del 2024). È quanto sottolinea le nota breve del Servizio studi del Senato, pubblicata il 21 aprile. Si tratta di un approfondimento sulla “Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, riferita all’anno 2025”, presentata il 25 marzo dal governo.
La relazione
La norma (legge 185/90) prevede che il Presidente del Consiglio dei Ministri invii al Parlamento una relazione entro il 31 marzo di ciascun anno in ordine alle operazioni autorizzate e svolte entro il 31 dicembre dell’anno precedente, «fermo l’obbligo governativo di riferire analiticamente alle Commissioni parlamentari circa i contenuti della relazione entro 30 giorni dalla sua trasmissione».
In marcata diminuzione il valore delle autorizzazioni di intermediazione
Più nel dettaglio, rispetto al 2024, la relazione registra registrato un incremento delle autorizzazioni individuali di esportazione, pari a 7,72 miliardi (+ 19,68 %), in linea con l’aumento dei provvedimenti rilasciati (2.576 rispetto ai 2.569 dell’anno precedente). In aumento, in controtendenza rispetto all’anno precedente, anche il numero delle licenze globali di progetto e delle licenze globali di trasferimento, il cui valore cumulativo, nel 2025, si è attestato su 1,374 miliardi di euro (a fronte di 1,18 miliardi di euro del 2024). Un aumento si è registrato anche nell’utilizzo delle autorizzazioni generali di trasferimento che passano dai 60,4 milioni di euro del 2024 ai 69,6 milioni di euro del 2025. Risulta in marcata diminuzione rispetto al 2024, il valore delle autorizzazioni di intermediazione, passato da 257,7 milioni di euro a 100,3 milioni di euro, con una contrazione in termini percentuali pari al 61 per cento.
I Paesi di destinazione dell’export italiano di armamenti
Il numero dei Paesi destinatari delle licenze di esportazione nel 2025 è stato di 88, in lieve diminuzione rispetto allo scorso anno (90). Per le autorizzazioni individuali, il valore dei trasferimenti/esportazioni verso i Paesi Ue + Nato è stato pari al 37,62 % del totale. Il dato segna una diminuzione in termini percentuali rispetto al 2024 (quando si era attestato al 44,1 per cento), ma un lievissimo aumento in termini assoluti (2,904 miliardi rispetto a 2,844 del 2024). Di tale somma, il 59,15 % è destinato a Paesi Ue, e il restante (il 40,85 %) ai membri Nato non-Ue.
La classifica per valore dell’export: primo Kuwait, seguono Germania e Usa
Tra i singoli Paesi di destinazione, i più rilevanti come valore dell’export sono il Kuwait (2,5 miliardi). Seguono la Germania (526 milioni), Usa (363). Al quarto posto c’è l’Ucraina (349 milioni), quindi Francia (346), Regno Unito (345) e Turchia (337 milioni). Ottavo posto per i Paesi Nato (315 milioni).













