Storie Web venerdì, Settembre 18

Il progetto è pronto, la sfida urgente, le premesse chiarissime: la Fondazione Esi – Eccellenze Sartoriali Italiane vuole essere una nuova scuola di formazione dedicata alla sartoria italiana d’eccellenza, per tramandarne il patrimonio alle giovani generazioni, offrendo opportunità concrete e soddisfacenti di lavoro e formando manodopera specializzata alle aziende dell’autentico made in Italy che hanno sempre più difficoltà a reperirla.

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Il progetto nasce dall’esperienza e dalla visione del maestro Gaetano Aloisio, presidente della World Federation of Master Tailors e già presidente dell’Accademia Nazionale dei Sartori di Roma. Proprio dalla capitale il progetto partirà, per poi espandersi idealmente in tutto il territorio, a partire dalle regioni del Sud: «Il made in Italy d’eccellenza è conosciuto e apprezzato più all’estero che in Italia – spiega Aloisio – . Ma non deve essere solo un’etichetta, va alimentato. Mancano le maestranze necessarie, per le quali c’è un’ampia domanda, e che nel tempo ha portato alcune aziende ad aprire delle accademie interne. Esistono certo le scuole di moda, che però non formano all’eccellenza e alla specializzazione richiesta, e spesso hanno costi proibitivi. Io ho in mente una scuola gratuita, che possa dare un’opportunità alle nuove generazioni, dedicata in primis ai giovani italiani, e inclusiva, con un’attenzione speciale alle situazioni di marginalità, dalle persone con disabilità alle donne che fuggono da situazioni difficili, ai giovani che non vedono prospettive per il futuro».

Del progetto della Fondazione Esi fa parte anche un museo virtuale sulla sartoria d’eccellenza italiana, «che aiuterà a far conoscere questo patrimonio, la sua storia, i suoi protagonisti – prosegue Aloisio -. L’artigianato andrebbe raccontato meglio anche a scuola, perché è dalla conoscenza che possono aprirsi nuove e inaspettate strade».

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