C’era una volta il prendere o lasciare: fai il mutuo a certe condizioni oppure niente finanziamento. Nel 2006 sono poi arrivate le “lenzuolate” dell’allora ministro Bersani che introdusse la possibilità di fare la surroga. Così tanti clienti hanno potuto lasciare il proprio istituto di credito e andare da chi proponeva condizioni migliori. Senza dimenticare, infine, il documento congiunto Bankitalia-Ivass per arginare il fenomeno delle polizze decorrelate ovvero senza alcun legame funzionale con il mutuo. Era il 2020.
E ora? C’è un ritorno delle pressioni commerciali indebite con alcune banche che spingono per la stipula di polizze. Assicurazioni a raffica, spesso senza sondare in profondità i veri bisogni dei clienti come spiegano sindacati e associazioni dei consumatori. Il budget prima di tutto.
Il nuovo trend
Vi sono però anche delle nuove tendenze, almeno per i finanziamenti sulla casa, che è giusto segnalare. Il trend che sta emergendo è la “condivisione dei vantaggi”: qualche banca ti chiede di sottoscrivere una polizza, in genere le classiche Cpi (Credit protection insurance), assicurazioni facoltative per garantire il rimborso del debito in caso di eventi imprevisti; in cambio però viene ridotto lo spread o è consentita una maggiore flessibilità nei pagamenti. «Proprio così – rileva Roberto Anedda, responsabile analisi mercati e relazioni pubbliche di Credipass –. Alcuni istituti di credito hanno inserito grandi dosi di flessibilità nei mutui. Oltre ad abbassare gli spread, consentono in alcuni casi di sospendere i pagamenti anche più volte. Inoltre è prevista la possibilità di cambiare tipologia di tasso, passando dal fisso al variabile o viceversa così come allungare la durata del mutuo». Un mutamento di prospettiva importante. «Tra l’altro – aggiunge Anedda – la disponibilità di reddito per i mutui si è ridotta. La durata oscilla ora quasi sempre tra i 25 e i 30 anni. Rari i casi di finanziamenti a 15-20 anni». Dunque c’è la necessità per le banche di venire incontro alle esigenze della clientela.
E sulle polizze?
Che succede invece sul versante delle polizze abbinate ai mutui? È aumentato il pressing delle banche per far stipulare tali prodotti assieme agli altri finanziamenti? «Sulla stipula delle polizze abbiamo una visibilità molto limitata – afferma Guido Bertolino, responsabile business development di Mutui Supermarket –. Certo è che, attraverso i mutui, le banche fanno cross-selling, proponendo per esempio l’apertura di conti correnti». E sul versante polizze aggiunge: «Le banche, in cambio della sottoscrizione di polizze, offrono a volte una serie di sconti sul mutuo. Credit Agricole, per esempio, in caso di sottoscrizione di una Cpi Vita riduce dello 0,50% lo spread. Bper invece, in caso di firma per un mutuo brown, quindi con classe energetica dell’immobile inferiore ad A o B, concede l’accesso alle medesime agevolazioni previste per i mutui green in caso di sottoscrizione di una Cpi con un taglio dello 0,20% del tasso».









