Storie Web venerdì, Settembre 4

Si apre una fase decisiva per il futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena. L’istituto senese ha comunicato ufficialmente di aver ricevuto dalla Banca Centrale Europea le autorizzazioni relative alla fusione per incorporazione di Mediobanca in BMPS, insieme al nulla osta per le altre operazioni di riorganizzazione societaria e per le conseguenti modifiche statutarie. Il piano, passaggio cruciale nella complessa architettura finanziaria delineata dai vertici di Rocca Salimbeni, sarà ora sottoposto al vaglio e all’approvazione dell’assemblea degli azionisti.

Il reintegro del consiglio di amministrazione

Il semaforo verde della vigilanza europea non riguarda soltanto la partita industriale con Piazzetta Cuccia. Da Francoforte è giunto anche l’esito positivo della procedura di fit & proper per Alessandro Caltagirone e Gianluca Brancadoro, primi tra i non eletti della minoranza, chiamati a sostituire i dimissionari Fabrizio Palermo e Carlo Vivaldi. Dopo una fase di frizioni interne e sollecitazioni sui tempi dell’iter autorizzativo, Mps riunirà all’inizio della prossima settimana un consiglio di amministrazione per formalizzare le cooptazioni, riportando così l’organo amministrativo al suo assetto completo di quindici membri.

L’offensiva sulle Ops e l’incognita Intesa

Ricomposto il board, Siena accelererà sul secondo pilastro della propria strategia difensiva: verso la metà della settimana prossima è previsto l’invio alla Consob dei prospetti d’offerta per le Ops su Banco Bpm e Banca Generali, previa notifica a Banca d’Italia, Ivass, Antitrust e al governo per le valutazioni sul Golden Power. L’amministratore delegato Luigi Lovaglio punta a far partire le offerte a metà dicembre, ma il calendario si intreccia strettamente con la passivity rule scattata dopo il lancio dell’Opas di Intesa Sanpaolo. Ca’ de Sass, sostenuta dalle fondazioni azioniste e dai proxy advisor, si appresta a varare il proprio aumento di capitale, delineando una corsa contro il tempo che culminerà nella cruciale assemblea senese convocata per il 29 ottobre.

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