Storie Web domenica, Luglio 12

Il senatore repubblicano degli Stati Uniti Lindsey Graham, tra le figure più influenti del Partito repubblicano al Congresso e stretto alleato del presidente Donald Trump, è morto sabato sera all’età di 71 anni dopo una «breve e improvvisa malattia». Lo ha annunciato il suo ufficio in una nota. «Durante la serata di sabato 11 luglio, il senatore degli Stati Uniti Lindsey Graham è deceduto a seguito di una breve e improvvisa malattia», si legge nel comunicato, nel quale la famiglia ringrazia per le preghiere ricevute e chiede il rispetto della propria privacy in questo momento difficile.

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Eletto per la prima volta alla Camera dei Rappresentanti nel 1994 e al Senato nel 2002, Graham era in corsa per un nuovo mandato alle elezioni di quest’anno. Negli ultimi anni si era affermato come uno dei principali sostenitori di Trump al Senato, pur mantenendo in alcune occasioni posizioni divergenti, in particolare su questioni di politica estera. Solo il mese scorso Trump aveva ribadito pubblicamente il suo sostegno al senatore della South Carolina durante un comizio telefonico per la sua campagna elettorale. E oggi, alla notizia della sua morte, Trump l’ha definito su Truth «una delle persone e dei senatori più straordinari che abbia mai conosciuto. Lavorava sempre ed era un vero patriota americano. Lindsey ci mancherà moltissimo!!! Seguiranno dettagli e disposizioni Che tristezza!».

Con la scomparsa di Graham e l’incognita sulle condizioni di salute di Mitch McConnell i repubblicani rischiano di avere una maggioranza più risicata al Senato.

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«Israele ha perso uno dei suoi più grandi amici. L’America ha perso un grande patriota. Io ho perso un amico carissimo»: lo dichiara in una nota il premier Benyamin Netanyahu condividendo «il dolore del popolo americano per la scomparsa del senatore Lindsey Graham». «Lindsey comprendeva che la sicurezza di Israele e quella degli Stati Uniti sono inseparabili. Ha dedicato la sua vita alla difesa dell’America, al rafforzamento della nostra alleanza e alla difesa del mondo libero. Possano i suoi valori e le sue iniziative continuare a guidarci verso la vittoria e la pace, e possa il suo ricordo essere per sempre una benedizione», ha detto il primo ministro.

«Oggi Israele ha perso uno dei suoi più grandi amici. Il senatore Lindsey Graham ha sostenuto Israele non perché fosse facile, ma perché credeva che fosse giusto farlo. Il suo sostegno incondizionato, il suo coraggio e la sua lucidità morale gli hanno valso l’ammirazione di milioni di israeliani». Lo scrive sui social Itamar Ben-Gvir, ministro della sicurezza nazionale del governo Netanyahu. «Lo Stato di Israele – sottolinea – ricorderà per sempre la sua amicizia, il suo sostegno incondizionato e il suo fermo impegno a favore della sicurezza di Israele. Le più sentite condoglianze alla sua famiglia e al popolo americano. Che il suo ricordo sia una benedizione».

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