Giorgia Meloni e Mette Frederiksen, insieme su Instagram per mandare un “messaggio congiunto all’Europa” e dire no a “un’immigrazione incontrollata” che ha “impatti negativi” sulle società. Le due premier, uniche donne in Europa alla guida dei loro paesi, come rimarcano nel messaggio, dicono di voler “condividere alcune riflessioni sul futuro dell’Europa, sulla sicurezza dei suoi cittadini e sulla necessità di difendere i nostri valori e il nostro modo di vivere”, come scrive poi Meloni su Facebook. “Siamo consapevoli che molti potrebbero interrogarsi sulla nostra collaborazione”, ammette la premier italiana riferendosi alla diversa estrazione politica della collega danese con cui “certamente non siamo d’accordo su tutto. Ma siamo unite dal nostro desiderio di difendere l’Europa”. Questa presa di posizione comune segue lo scontro Italia-Spagna con la sospensione di Schengen dopo l’assalto di 60mila migranti a Ceuta e l’annuncio di Berlino di voler mettere in pratica il patto Ue sui migranti di giugno con il respingimento in Italia dei migranti arrivati in Germania dopo essere sbarcati sulle coste italiane.
Immigrazione incontrollata
I cittadini europei, sostengono Meloni e Frederiksen, “si aspettano azioni concrete dai propri rappresentanti politici”. “Per troppo tempo, soprattutto le persone comuni hanno pagato un prezzo troppo alto a causa di un’immigrazione incontrollata. È nostro dovere continuare a impegnarci con determinazione per offrire risposte concrete ai cittadini, specialmente i più esposti, e garantire maggiore sicurezza e tutela per le nostre comunità”, rimarcano le due leader.
Centri di rimpatrio in paesi terzi
La premier Giorgia Meloni e l’omologa danese, la socialdemocratica Mette Frederiksen, nel loro messaggio congiunto per l’Europa, pubblicato sui rispettivi profili social, hanno sostenuto che “bisogna realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi, così come altre soluzioni innovative al di fuori dell’Europa” per far fronte alla “immigrazione illegale”. “Insieme siamo riuscite a modificare gli equilibri nell’applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nei confronti dei cittadini stranieri che commettono reati gravi. Di conseguenza, ora dovrebbero aumentare le espulsioni. E ora cosa possiamo fare di più? Bisogna realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi, così come altre soluzioni innovative al di fuori dell’Europa. Ci stiamo lavorando con impegno”, hanno affermato le due leader.
Chi arriva in Europa rispetti nostri valori
“Ci aspettiamo che chi arriva nei nostri Paesi e sceglie di fare dell’Europa la propria casa, rispetti i nostri valori e non cerchi di imporci modelli di vita che non condividiamo. Riteniamo che questa sia la strada giusta per proteggere l’Europa e i nostri valori comuni. E crediamo che milioni di europei condividano questa convinzione”. E’ quanto hanno affermato la premier Giorgia Meloni e l’omologa danese, la socialdemocratica Mette Frederiksen, nel loro messaggio congiunto per l’Europa, pubblicato sui rispettivi profili social. “Il rispetto delle nostre leggi deve andare di pari passo con il rispetto dei valori europei. Ciò vale per i migranti illegali, ma anche per i milioni di cittadini stranieri che vivono legalmente nelle nostre Nazioni e in tutta Europa. Entrambe siamo orgogliose del patrimonio culturale cristiano dell’Europa e vogliamo proteggerlo”, hanno rimarcato le due leader.










