In una lettera indirizzata ai leader dell’Ue e resa nota dall’Afp il cancelliere tedesco Friedrich Merz propone di associare l’Ucraina all’Unione Europea, prima della sua piena adesione che richiederà tempo. “È chiaro che non saremo in grado di completare il processo di adesione nel prossimo futuro, visti gli innumerevoli ostacoli e le complessità politiche delle procedure di ratifica”, scrive nella lettera. Di conseguenza, Berlino propone di concedere a Kiev lo status di “membro associato”, un “passo decisivo” prima dell’adesione a pieno titolo.
“E’ chiaro che non saremo in grado di completare il processo di adesione nel prossimo futuro, visti gli innumerevoli ostacoli e le complessità politiche delle procedure di ratifica”, scrive nella lettera. Di conseguenza, Berlino propone di concedere a Kiev lo status di “membro associato”, un “passo decisivo” prima dell’adesione a pieno titolo. E’ importante chiarire che non si tratta affatto di un’adesione “leggera” o annacquata, ha scritto Merz.
L’Ucraina si è sempre mostrata restia ad accettare le varie proposte volte a ritardare il suo processo di adesione. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dal canto suo, chiede la “piena adesione” all’Ue, preferibilmente entro il 2027.
“Snap-back” e Task Force
La proposta di Merz rappresenta un tentativo di trovare una via di mezzo tra un’adesione rapida e l’attuale status dell’Ucraina come paese candidato all’inizio del processo.
“La mia proposta riflette la situazione particolare dell’Ucraina, un paese in guerra. Contribuirà a facilitare i colloqui di pace in corso nell’ambito di una soluzione di pace negoziata”, ha scritto Merz, aggiungendo che ciò è “essenziale non solo per la sicurezza dell’Ucraina, ma per quella dell’intero continente”




