Storie Web lunedì, Settembre 21

Il giorno dopo il voto che ha visto la Cdu sconfitta a Berlino e clamorosamente esclusa dal Parlamento del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, il cancelliere Friedrich Merz ribadisce la linea tracciata a caldo, domenica sera. In conferenza stampa, ha riconosciuto la sconfitta, ma ha ribadito l’intenzione di restare al proprio posto, alla guida dei conservatori e del Governo. Nonostante le critiche che piovono dal proprio partito. «La coalizione di Governo resterà per garantire il futuro democratico della Germania», ha detto, ringraziando «la Spd per avere deciso di restare nella mia coalizione». E ha provato a cancellare ombre fin troppo evidenti sul suo ruolo nella Cdu: «Non c’è alcun dibattito, il voto va oltre la mia persona».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Agganciati alla Ue

Mai i cristianodemocratici avevano neppure rischiato di restare fuori da un Parlamento regionale. «È una profonda cesura, un avvenimento drammatico, che avrà un impatto duraturo, ha detto Merz. L’esclusione in Meclemburgo, dove la Cdu si è fermata al 4,9%, e a una manciata di voti dalla soglia di sbarramento, è un secondo trauma, dopo il disastro in Sassonia-Anhalt. E diventa così più amara del secondo posto a Berlino, a vantaggio della Linke.

«Il voto – ha sostenuto Merz – va oltre la mia persona, viviamo un cambiamento profondo del sistema dei partiti in Germania». I consensi per il cancelliere sono però al minimo storico, sotto il 15%. E nei sondaggi nazionali, i conservatori sono fermi al 20%, lontani da Alternative für Deutschland, che veleggia al 29%, vince le elezioni in Meclemburgo con il 38%, avanza al 16% a Berlino e chiede nuove elezioni federali.

Proprio in polemica con le politiche sovraniste, anti-Ue e filo-russe di Afd, Merz ha sottolineato che la Germania e la Cdu «devono restare saldamente ancorati all’Unione europea, per resistere alle tempeste del nostro tempo. Da otto decenni siamo un Paese saldamente inserito in un’alleanza occidentale». Con Konrad Adenauer, ha aggiunto «ci siamo lasciati alle spalle il nazionalismo. Sarà un compito storico per l’attuale coalizione di Governo, ma soprattutto per il partito che guido, fare in modo che le cose rimangano così».

«Cresce l’antisemitismo»

Merz ha poi espresso la sua preoccupazione per il crescente antisemitismo in Germania, affermando che a Berlino si tengono manifestazioni contro gli ebrei e che il Governo federale farà tutto il possibile per proteggerli. Il riferimento qui è ai settori più oltranzisti della Linke. «Il fatto che la vita degli ebrei non sia più al sicuro in Germania è il fardello più pesante degli ultimi anni», ha dichiarato.

Condividere.
Exit mobile version