«Bombardieri ha ricordato che il salario giusto era una rivendicazione della Uil, io credo che sia stata una vittoria di tutti i lavoratori e della nazione nel suo complesso. La contrattazione collettiva, la contrattazione di qualità, è lo strumento più efficace che abbiamo a disposizione per rafforzare le tutele». Giorgia Meloni prende la parola al XIX Congresso nazionale della Uil in corso alla Fiera di Padova con 3mila delegati (che la hanno accolta tra gli applausi), oltre mille ospiti e l’attesa per la riconferma di Pierpaolo Bombardieri come segretario generale. È la prima volta dopo vent’anni che un presidente del Consiglio torna all’assise del sindacato per parlare dal palco: l’ultima risale alla fine di giugno del 2006, quando intervenne Romano Prodi, da poco rieletto. Stavolta c’è un robot umanoide a salutarla, simbolo di quell’intelligenza artificiale per governare la quale la Uil propone dieci punti in un documento indirizzato all’Esecutivo.
Il saluto alla mamma di Luana d’Orazio
Prima del suo intervento, mentre Bombardieri ricorda Luana D’Orazio, la giovane che il 3 maggio 2021 morì stritolata dall’orditoio della fabbrica tessile in cui lavorava, la premier si alza dal suo posto in prima fila e corre ad abbracciare la mamma di Luana, Emma Marrazzo. L’esordio è un omaggio al sindacato e al congresso, «grande esercizio di democrazia e partecipazione»: «Credo di essere l’unico presidente del Consiglio ad aver partecipato ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali e penso che questo dica quanto il confronto con le parti sociali sia stato e sia per noi una cifra dell’attività e delle convinzioni di questo Governo. Crediamo che sia la capacità di ascoltare che fa la differenza».











