Mediaset resta prima, ma la stagione per il gruppo di Cologno parte con il freno tirato. Nel primo mese dopo l’estate si sono persi quasi 450mila spettatori in prima serata: il 5,8% rispetto a un anno prima. In contemporanea la Rai ne ha conquistati 582mila (+9,4%). Mediaset resta comunque davanti, con 7,4 milioni di persone contro 6,9 milioni della Tv pubblica. Ma il vantaggio si va assottigliando. E su Canale 5 la difficoltà non riguarda un solo titolo: parte dal preserale, passa dal Tg5 e arriva agli show della sera.
Un avvio in salita
Le elaborazioni dello Studio Frasi sui dati Auditel, per il periodo compreso fra il 13 settembre e il 10 ottobre, raccontano così per l’editore – impegnato con Mfe nel suo progetto di espansione paneuropea – un avvio in salita nella fascia fra le 20.30 e le 22.30. Francesco Siliato, media analyst dello Studio Frasi, legge il calo come «segno evidente di una preparazione in ritardo per l’inizio stagione, accompagnata dalla stanchezza dei propri pubblici saturati da eccesso di ripetizioni». Anche nell’intera giornata Mediaset arretra: quasi 98mila spettatori in meno, a 3,05 milioni. La Rai scende a 2,73 milioni, perdendone circa 48mila. È la sera, a fare la differenza. Nel preserale di Canale 5 è tornato “Caduta libera”, condotto da Max Giusti, al posto di “Avanti un altro!” con Paolo Bonolis. Per Siliato «il calo del gioco trascina in basso il Tg5, che non recupera pubblico e consegna un traino più debole alla “Ruota della fortuna”. L’arretramento si vede già dalle 18.30, attraversa il notiziario e la prima parte del programma».
Il nodo del serale
La Ruota, dunque, perde spettatori, ma durante la puntata ne riconquista: è l’unico programma della sequenza a crescere fra inizio e fine, portando alla prima serata più pubblico di quello ricevuto dal Tg5. E comunque è anche la prima serata di Canale 5 che produce meno ascolti. “Tu si que vales”, ad esempio, passa dai 4 milioni medi del 2025 a 3,4 milioni in questo avvio: bastano a battere “Ballando con le stelle”, ma non a colmare l’arretramento. Segnali di flessione si hanno ora anche sul Tg5. L’edizione serale perde 504mila persone (-13,7%) e si ferma a 3,18 milioni: sotto i 4,13 del Tg1. Il traino del preserale è una chiave di lettura, ma resta la difficoltà di trattenere il pubblico sul racconto dell’attualità. Non c’è un trasferimento in blocco verso i rivali: il Tg1 guadagna appena 16mila spettatori, a 4,13 milioni; Il Tg3 ne guadagna 2 (a 1,66 milioni) mentre il Tg di La7 ne perde quasi 10mila, a 1,38 milioni.
Rai 1 torna davanti in prime time
La Rai trova invece negli eventi sportivi la spinta per risalire. Rai 1, aiutata dalla Nazionale di calcio, riprende il primato serale: 4,17 milioni di spettatori e il 22,09% di share, quasi 190mila persone in più. Canale 5 ne perde 313mila e scende a 3,85 milioni, con il 20,37%, seguita da La7 (1,12 milioni; -5,2% di audience).
Canale 5 conserva la leadership nel giorno medio, ma per appena 24mila spettatori: 1,456 milioni contro gli 1,432 milioni di Rai 1. E, secondo l’analisi dello Studio Frasi, deve il vantaggio alle visioni in differita: nella diretta prevale l’ammiraglia pubblica. Per Mediaset la buona notizia arriva da Rete 4, che guadagna 32mila persone nell’intera giornata, sale a 404mila e supera Rai 2 e Italia 1.











