Storie Web domenica, Maggio 10

Piazzare il primo sito strategico di stoccaggio delle materie prime critiche in Europa nella zona di Marghera, in Veneto. La (ri)conferma è arrivata dal ministro delle Imprese Adolfo Urso, che dopo i recenti annunci spiega che i «tecnici della Commissione giungeranno qui tra pochi giorni per fare il loro sopralluogo».

Il sito pilota in Europa

Per Urso, che ha parlato a margine di un’iniziativa elettorale a Castelfranco Veneto (Treviso) a sostegno del candidato del centrodestra Luca Pozzobon, si tratterà di un «sito pilota in Europa, quello su cui poi si realizzeranno anche altri, per approvvigionare di materie prime critiche le industrie italiane ed europee qualora ci fossero altri shock, come purtroppo dobbiamo preventivare».

Raffinazione e riciclo

«Pensiamo di poter realizzare nell’area di Marghera – ha aggiunto – anche un polo industriale, cioè il primo distretto della raffinazione e del riciclo di materie prime critiche d’Italia e credo d’Europa, dove si potranno insediare altre imprese utilizzando anche i bandi europei che sono in corso partendo dal presupposto che già nel primo bando europeo che si è concluso lo scorso anno quattro imprese hanno inteso realizzare impianti di riciclo di materie e prime critiche d’Italia».

34 materie prime critiche

Sono 34 le materie prime critiche considerate fondamentali per lo sviluppo e la competitività delle imprese europee e queste – ha concluso Urso – «saranno accumulate proprio nel deposito strategico e il primo potrebbe realizzarsi proprio a Marghera, proprio in Italia» mentre «il secondo si localizzerà nel Nord Europa, in modo che l’Europa abbia due porti e luoghi di accesso, uno a Sud e uno a Nord, a ridosso dei grandi porti di Rotterdam e di Amsterdam, poi se ne faranno altri in altri Paesi».

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