Il sistema Otello 2.0
Si tratta del sistema (Online tax refund at exit: light lane optimization) messo a disposizione dall’agenzia delle Dogane e dei Monopoli per digitalizzare il processo di «apposizione del “visto doganale” sulla fattura tax free, al fine di avere diritto allo sgravio diretto o al rimborso successivo dell’Iva relativo ai beni acquistati sul territorio nazionale da persone con domicilio o residenza extra Ue.
I presupposti per il rimborso
Per potersi giovare del rimborso, i richiedenti devono avere beni acquistati con un valore, per ogni fattura, superiore ai 70 euro (fino al 31 gennaio 2024 il valore era 154,94 euro) e destinati a uso personale o familiare.
Inoltre sulla fattura devono essere riportati gli estremi del passaporto o altro documento equipollente per comprovare che il viaggiatore è residente o domiciliato fuori dall’Ue.
Inoltre l’uscita dei beni dal territorio Ue deve avvenire entro il terzo mese successivo alla data di emissione della fattura ed è comprovata dal “visto doganale”.
La provenienza
Quanto alla provenienza dell’utenza tax free, al primo posto si collocano gli Stati Uniti, con 113.115 richieste, seguiti dalla Cina, con 59.439 richieste, e dall’Arabia Saudita, con 57.120 richieste.
