NEW DELHI – Nel corso del suo atteso intervento all’India AI Impact Summit il presidente francese Emmanuel Macron ha cercato di delineare un futuro in cui l’egemonia sino-americana nel settore dell’intelligenza artificiale dovrà misurarsi con un modello capace di coniugare «innovazione e responsabilità, tecnologia e umanità».
Nel suo intervento, punteggiato di riferimenti ai progressi fatti dall’India nella creazione di un modello di digitalizzazione basato sull’inclusività, Macron non ha finto di ignorare come l’intelligenza artificiale sia rapidamente diventata terreno di competizione strategica, e ha sottolineato l’importanza di una «cooperazione basata sul rispetto reciproco» in cui Francia e India possano svolgere un ruolo cruciale, in un contesto di «multilateralismo efficiente».
Parlando di inclusività, il presidente francese ha sottolineato come sia «fondamentale assicurare a tutti l’accesso ai benefici dell’intelligenza artificiale» e nel delineare il ruolo dell’Europa, in mancanza di campioni continentali da contrapporre ai big americani e cinesi, ha cercato di sfatare il cliché di una Ue «ciecamente ossessionata» dagli aspetti regolamentari, presentandola come «uno spazio sicuro».
Sul tema delle regole, Macron ha ribadito l’intenzione di vietare l’accesso ai social network ai minori di 15 anni e, riallacciandosi all’intervento del Segretario generale delle Nazioni Uniti Antonio Guterres, ha detto che quando ci sono di mezzo bambini e adolescenti il concetto di «regulation» è sovrapponibile a quello di «civilization».











