Storie Web lunedì, Agosto 24

Di fronte al costante rialzo dei prezzi dei carburanti che continua a gravare su famiglie e imprese, l’Italia guarda a Bruxelles per promuovere un’azione congiunta a livello europeo. Il Governo italiano ha infatti sottoscritto – insieme a Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna – una lettera indirizzata alla presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea per richiedere un quadro normativo comune sulla tassazione degli extraprofitti dei colossi energetici. L’obiettivo sollecitato dalle sei nazioni è destinare il prelievo a interventi di sostegno economico.

 

Per extraprofitti (o “super-profitti”) si intendono i guadagni eccedenti e straordinari conseguiti da un’impresa non per un miglioramento dell’efficienza, bensì a seguito di congiunture di mercato favorevoli e imprevedibili — come shock geopolitici, impennate speculative dei prezzi delle materie prime o crisi energetiche. Tassare questi margini punta a redistribuire una parte di questi guadagni per mitigare l’impatto dei rincari su cittadini ed imprese”

La replica della Commissione UE: “È competenza nazionale”

Sull’eventualità che l’Esecutivo comunitario presenti proposte in tal senso, è arrivata tuttavia la puntualizzazione di una portavoce della Commissione Europea: secondo cui “la tassazione degli extraprofitti è di competenza degli Stati membri, che possono agire sulla base della legislazione nazionale. Gli Stati UE possono già avvalersi dei propri poteri fiscali nazionali per affrontare i costi in termini di equità sociale e per progettare misure come la tassazione degli extraprofitti, se lo desiderano, come indicato nella comunicazione AccelerateEU del 22 aprile”.

Dalla Commissione hanno inoltre precisato però che “tali misure devono essere conformi al diritto europeo”, aggiungendo che l’Esecutivo UE “rispetterà le decisioni degli Stati membri, fornirà assistenza e buone prassi sulle misure nazionali e ne valuterà l’impatto sul mercato unico”.

 

Camera dei Deputati, ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti 5/8/26 (Ansa)

La linea del governo italiano e del ministro Giorgetti

Sul fronte interno, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha confermato la proroga del taglio temporaneo delle accise sul carburante sfruttando il meccanismo dell’accisa mobile. Questo sistema consente di compensare le accise attraverso l’extragettito IVA incassato dallo Stato a causa dell’aumento dei prezzi alla fonte. Dal MEF si sottolinea come tali Decreti servano a sterilizzare le fiammate dei prezzi nell’immediato, mantenendo aperto il confronto a livello europeo sulle strategie energetiche a lungo termine.

Elly Schlein durante le comunicazioni alla Camera dei Deputati, 05 08 2026

Elly Schlein durante le comunicazioni alla Camera dei Deputati, 05 08 2026 (Ansa)

L’attacco dell’opposizione: Schlein chiede di agire subito in Italia

La precisazione arrivata da Bruxelles ha riacceso la polemica politica. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, è tornata all’attacco chiedendo al governo Meloni di smettere di rinviare e di adottare la misura a livello nazionale.

“La risposta dell’Unione Europea cancella ogni alibi per la maggioranza. – afferma la segretaria del Pd – Se gli Stati possono agire autonomamente sulla base della legislazione nazionale, il governo smetta di rincorrere l’emergenza con proroghe d’accisa a termine e introduca subito in Italia la tassa sugli extraprofitti delle società energetiche per sostenere famiglie e imprese”.

Un orientamento condiviso anche dalle altre forze di opposizione, che chiedono un piano di riordino della fiscalità energetica strutturale e immediato.

Caro carburanti. I prezzi salgono e sono fuori controllo

Caro carburanti. I prezzi salgono e sono fuori controllo (@web)

La situazione alle pompe di benzina

Sulla rete nazionale, intanto, la pressione sui prezzi resta elevata. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), la media dei prezzi in modalità self-service ha superato la soglia dei 2,08 €/litro per la benzina e si attesta attorno ai 2,20 €/litro per il diesel. Lungo le autostrade e nei rifornimenti in modalità servito, i listini registrano picchi compresi tra i 2,30 e i 2,40 €/litro.

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