Storie Web martedì, Luglio 21

Ann Widdecombe, la 78enne figura notissima della destra britannica, soprannominata “Lady Brexit”, per essere una militante del partito di Nigel Farage, Reform UK, è stata uccisa dopo essere stata colpita alla testa 21 volte con un martello, nella sua abitazione nel Devon, l’8 luglio scorso. Lo ha riferito il pubblico ministero nel corso dell’udienza alla Westminster Magistrates’ Court di Londra, dove è comparso il 28enne Joshua Kerry, incriminato per il brutale omicidio.

Kerry si trovava a Rotherham, nella contea inglese del South Yorkshire, quando è stato arrestato. Dalle indagini è emerso che l’aggressione sarebbe avvenuta mercoledì 8 luglio, un giorno prima che il corpo della donna fosse trovato nella sua abitazione, nella campagna del Parco Nazionale di Dartmoor, sud-ovest dell’Inghilterra.

Un’irruzione in casa di appena due minuti: come sarebbe stata uccisa Widdecombe

Secondo il pubblico ministero Kashif Malik, l’8 luglio Widdecombe stava pranzando quando Joshua Kerry, 28 anni, è arrivato davanti alla sua casa a bordo di una Vauxhall Corsa rossa ed è entrato dalla porta d’ingresso. L’uomo, che secondo l’accusa è rimasto nell’abitazione per appena due minuti, avrebbe colpito ripetutamente la vittima alla testa con un martello, facendola poi cadere dalla sedia, prima di impossessarsi del suo portafoglio e fuggire. Kerry, originario del South Yorkshire, è accusato di omicidio ed è stato rinviato in custodia cautelare. Comparirà nel corso della giornata davanti alla Corte penale centrale di Londra, l’Old Bailey.

Il caso era passato nelle mani dell’antiterrorismo dopo l’annuncio dell’arresto, due settimane fa, del 28enne, e dopo che inizialmente gli investigatori avevano accantonato l’idea di un movente politico. L’11 luglio era stato rilasciato un uomo di 26 anni, inizialmente arrestato il 10 luglio, in relazione all’omicidio. La polizia del Devon e della Cornovaglia ha chiarito che l’uomo non è più indagato.

Indagini della polizia a casa dell’ex ministra britannica Widdecombe (reuters)

Chi era “Lady Brexit”

Widdecombe, 78 anni, nota per le sue posizioni fortemente conservatrici, era stata sottosegretaria e poi ministra nel governo del premier di centrodestra John Major tra il 1992 e il 1997. Si era dimessa da parlamentare nel 2010 dopo esserlo stata per 23 anni, eletta nel collegio di Maidstone, nel Kent.

Widdecombe aveva un passato in tv, come intrattenitrice e pasionaria euroscettica. Dopo aver fatto parte dei Conservatori, aveva seguito la svolta sovranista di Farage, prima attraverso la battaglia per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea; poi con le rivendicazioni, filo-trumpiane e anti-migranti, del suo movimento politico, denominato in un primo momento Brexit Party e poi, appunto, Reform UK. Qui era stata portavoce per l’immigrazione e la giustizia.

Si era convertita al cattolicesimo, anche per protestare contro l’ordinazione delle donne a sacerdoti da parte della Chiesa d’Inghilterra; era anche ferocemente contraria all’aborto e all’uniformazione dell’età del consenso per i rapporti omosessuali ed eterosessuali. Aveva inoltre difeso la pratica di ammanettare le detenute incinte durante il parto per impedire la loro fuga e considerava le madri single modelli di comportamento inadeguati, ma si distingueva tra i legislatori conservatori per la sua opposizione alla caccia alla volpe con i cani.

Indagini della polizia a casa dell'ex ministra britannica Widdecombe - 100726

Indagini della polizia a casa dell’ex ministra britannica Widdecombe – 100726 (rainews)

L’allora primo ministro Keir Starmer aveva definito l’omicidio una “notizia sconvolgente”, mentre la leader conservatrice Kemi Badenoch si è detta “sconvolta”.

In una conferenza stampa a Exeter, il vicecapo della polizia Matt Longman aveva affermato che le forze dell’ordine non ritenevano che l’omicidio fosse di matrice politica e, dopo un primo consulto con gli agenti antiterrorismo, avevano escluso un movente terroristico. “Siamo nelle fasi iniziali dell’indagine, quindi al momento non escludiamo alcuna ipotesi” aveva dichiarato Longman, aggiungendo che “non ho elementi che mi facciano pensare a un crimine a sfondo politico”.

 

Farage: “Donna straordinaria e di sani principi”

Nigel Farage aveva diffuso un videomessaggio sui social in cui ha descritto la portavoce del suo partito come una donna “straordinaria”, “notevole e di sani principi”. Ha affermato di essere “profondamente, profondamente addolorato per le circostanze della sua morte”, aggiungendo che lei “non avrebbe fatto del male a una mosca”. “Era gentile con tutti. Francamente, era una persona che ha dedicato la sua vita al servizio pubblico, alla lotta per le cose in cui credeva” afferma, “la nostra nazione è un posto molto, molto più povero senza di lei. Reform UK è certamente un posto molto peggiore senza di lei”.

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