Storie Web mercoledì, Settembre 23

A poche settimane dal grave malore che lo ha colpito mentre si trovava a Cuba per realizzare un reportage, Alessandro Di Battista è tornato a parlare in pubblico. Lo ha fatto in un videocollegamento con la trasmissione DiMartedì su La7, rassicurando i telespettatori sui suoi progressi clinici, ringraziando per i tantissimi messaggi di vicinanza ricevuti e lanciando un duro attacco contro la politica estera degli Stati Uniti nei confronti dell’isola caribica.

Le parole a DiMartedì e la denuncia contro gli USA

Durante l’intervento, l’ex deputato del Movimento 5 Stelle ha espresso il desiderio di riprendere al più presto la sua attività e il dibattito pubblico, evidenziando il legame profondo con il programma condotto da Giovanni Floris come spazio di libertà di espressione. 

Di Battista portato fuori dall’aeroambulanza dai sanitari con la testa visibilmente fasciata, l’atterraggio a Ciampino (Localteam)

Di Battista ha spiegato che gli sarebbe piaciuto essere presente in studio già dal primo momento ma che serve ancora un poco di pazienza, confermando comunque che tornerà prestissimo per raccontare sia la sua vicenda personale sia quello che definisce un assedio medievale subito dal popolo cubano da parte degli Stati Uniti, definendo le recenti parole di Donald Trump come frasi da “bullo indecoroso”. 

Ha infine ribadito con forza come questo impegno nasca dal profondo senso di gratitudine verso i medici cubani che gli hanno salvato la vita, rivolgendo un accorato ringraziamento alla comunità dello show per i tantissimi messaggi di affetto e confermando che ogni giorno si sente sempre più in forze.

Dal malore all’Avana alle dimissioni dal Gemelli

L’intervento televisivo rappresenta l’ennesima tappa di una complessa vicenda medica iniziata alla fine di agosto. L’ex parlamentare si trovava a Cuba per girare un reportage giornalistico quando, il 28 agosto, ha accusato un improvviso e violento mal di testa.

Dopo un primo ingresso ospedaliero a Santa Clara, le sue condizioni hanno richiesto il trasferimento d’urgenza presso l’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e al successivo ricovero in terapia intensiva che ha permesso ai sanitari locali di stabilizzarlo. 

Una volta superata la fase più critica e ottenuta l’autorizzazione al trasporto sanitario, l’11 settembre è stato organizzato il rientro in patria tramite un’aeroambulanza giunta all’aeroporto di Ciampino la mattina del 12 settembre. 

Subito dopo l’arrivo a Roma, Di Battista è stato trasferito al Policlinico Agostino Gemelli per proseguire gli accertamenti e completare la fase di osservazione, fino alle dimissioni ufficiali del 18 settembre che gli hanno consentito di fare finalmente ritorno a casa per affrontare il definitivo percorso di recupero.

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