«Il Governo Meloni è l’esecutivo che più ha investito in agricoltura: oltre 15 mliardi di euro. La fetta principale (8,9%) sono venuti dal Pnrr ma non ci si è fermati li». Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, intervenuto al Festival dell’Economia di Trento ha passato in rassegna le principali misure realizzate in questa legislatura per il settore. «Negli anni scorsi in Europa – ha spiegato Lollobrigida – si era diffusa l’idea che alcune produzioni agricole e di mezzi tecnici come i fertilizzanti potevano semplicemente essere delegate ad altri paesi e acquistate quando necessario. Poi il Covid prima e le guerre subito dopo ci hanno dimostrato che una condotta del genere non è priva di rischi. Che le forniture di beni di importanza strategica non sono assicurate e bisogna correre ai ripari».
Rafforzare la sovranità alimentare
E’ questa la logica del provvedimento “Coltiva Italia” attualmente in discussione in parlamento che prevede una consistente (oltre un miliardo) dotazione di risorse per rafforzare settori come la zootecnia, l’olio d’oliva e le colture proteiche nelle quali l’Italia è deficitaria. «E’ necessario correre ai ripari – ha aggiunto – anche perché l’Europa non si è dimostrata capace di rispondere in tempi brevi. Anzi, continua a costruire troppi vincoli che ostacolano l’attività degli imprenditori».
Il lavoro di rimodulazione del Pnrr
Decisivo in questi anni è stato il ruolo del Pnrr. «Uno strumento che abbiamo trovato e rivoluzionato – ha aggiunto il ministro -. Non solo nella dotazione economica che è passata attraverso tre rimodulazioni da 3,6 miliardi a 8,9. Ma anche per il lavoro che abbiamo svolto sulle misure. Abbiamo abbandonato alcune come gli incentivi ai trattori elettrici che si sono rivelate strade poco percorribili, e abbiamo investito sulla logistica, sulle filiere e sull’agrisolare».
Importanti anche gasolio agricolo e legge contro i reati agroalimentari
Tra le misure ricordate da Lollobrigida il rifinanziamento delle agevolazioni al gasolio agricolo (del valore di un miliardo l’anno) «aiuti decisivi con i rincari dei prezzi del carburante degli ultimi mesi» e la legge contro i reati agroalimentari «un provvedimento – ha proseguito – che giaceva da più di dieci anni nei cassetti del ministero e molto atteso dagli agricoltori».
Focus sui giovani e il ricambio generazionale
Il tema cardine del Festival dell’Economia di trento sono i giovani e il ricambio generazionale è un argomento critico anche nel settore agricolo. «Abbiamo già ricordato – ha detto ancora Lollobrigida – i 150 milioni previsti dal Coltiva Italia per favorire l’accesso al credito da parte dei giovani imprenditori agricoli. Una misura che si aggiunge alle iniziative Generazione Terra e la Banca delle Terre gestite da Ismea per accompagnare i giovani agricoltori all’accesso anche al principale fattore della produzione: le superfici agricole».












