La lettura per piacere – che si tratti di immergersi in un classico di Jane Austen o di divorare una graphic novel – è associata a una migliore salute mentale, a una maggiore empatia e a un minor rischio di demenza. E’ quanto emerge da un nuovo studio di revisione pubblicato su Psychological Medicine e guidato dall’Università di Cambridge.
I benefici possono essere particolarmente importanti nella terza età. Le attività ricreative che stimolano il cervello, in particolare la lettura, sono associate a un rallentamento del declino cognitivo e a un ridotto rischio di demenza negli anziani. Ad esempio, in uno studio considerato nella revisione, condotto su quasi 5.500 adulti di età pari o superiore a 55 anni, gli individui che si dedicavano frequentemente ad attività come la lettura avevano una probabilità significativamente inferiore di sviluppare un deterioramento cognitivo in un periodo di follow-up di cinque anni.
Un altro studio ha rilevato che la lettura di giornali, riviste e libri era associata a una riduzione del 33 per cento del rischio di malattia di Alzheimer. Perchè leggere per piacere è così benefico? Studi di neuroimaging mostrano un legame tra la lettura e differenze nella struttura cerebrale, tra cui volumi e aree corticali maggiori nelle regioni cerebrali coinvolte nel linguaggio, nell’apprendimento, nella regolazione emotiva e nel controllo esecutivo; una maggiore connettività della sostanza bianca a supporto dell’elaborazione del linguaggio; un aumento dello spessore corticale nelle principali aree cerebrali legate al linguaggio.
Sebbene la maggior parte degli studi mostri solo associazioni, stanno emergendo prove di un nesso causale. E’ stato dimostrato che gli interventi di lettura comportano cambiamenti strutturali nel cervello. Ad esempio, un piccolo studio condotto su 11 bambini dislessici di età compresa tra 7 e 11 anni ha rilevato che un programma di allenamento di otto settimane incentrato sull’immaginazione mentale, l’articolazione e il tracciamento di lettere, gruppi di lettere e parole ha migliorato significativamente le capacità di lettura, e questi miglioramenti sono stati accompagnati da un aumento del volume della materia grigia in regioni cerebrali chiave.







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