Storie Web mercoledì, Agosto 26

Un orso polare scruta un foro nel ghiaccio attraverso il quale le foche tornano in superficie per respirare. Nel deserto del Namib, un camaleonte del Namaqualand fronteggia impavido una tempesta di sabbia. Nelle acque gelide di un fiordo norvegese, un’orca sostiene il corpo senza vita di un cucciolo.

Sono tre delle immagini scelte dal Wildlife Photographer of the Year come antipasto della nuova edizione del concorso, ideato e prodotto dal Natural History Museum di Londra, che da oltre sessant’anni racconta la natura attraverso la fotografia e il fotogiornalismo.

La 62esima edizione ha registrato un numero record di partecipazioni: 65.403 fotografie, inviate da autori provenienti da 121 Paesi e territori. Gli scatti sono stati valutati da una giuria internazionale in base a criteri di creatività, originalità, qualità tecnica e forza delle storie raccontate. La selezione finale comprende 100 immagini.

I vincitori delle categorie e i titoli di Wildlife Photographer of the Year e Young Wildlife Photographer of the Year saranno annunciati il 13 ottobre. Le fotografie saranno poi esposte al Natural History Museum di Londra dal 16 ottobre 2026 all’11 luglio 2027, prima di partire per una tournée internazionale.

Le immagini selezionate variano sensibilmente per tono e composizione. Andrew Parkinson propone una scena tenebrosa nel Pantanal brasiliano con un avvoltoio nero sopra la carcassa di un caimano yacaré, mentre fuori dall’inquadratura un giaguaro attende di recuperare la preda.

Di tono opposto è lo scatto di Loren Elliott, che sorprende un orso nero immerso nella piscina di un’abitazione della California meridionale. Un incontro apparentemente buffo che racconta però la crescente sovrapposizione tra gli insediamenti umani e l’habitat degli orsi.

Nella fotografia di Pietro Rojas, invece, un orso bruno con la museruola è costretto a girare sulla pista di un circo di Doha su una piccola motocicletta. L’immagine denuncia il contrasto tra la natura selvatica dell’animale e l’ambiente e i comportamenti imposti dagli esseri umani.

Tra i giovanissimi selezionati figura infine Jack Crockford, nella categoria riservata ai ragazzi tra i 15 e i 17 anni. La sua fotografia accosta la sagoma di un rondone in volo a quella di un aereo in avvicinamento all’aeroporto londinese di Heathrow: la forza dell’analogia tra le forme, catturata nell’istante, è tutta nel titolo: L’arte di volare.

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