Le borse europee hanno chiuso in territorio positivo: Milano ha guadagnato lo 0,28%, Londra lo 0,65% e Parigi lo 0,55%. La migliore è stata Francoforte (+1,03%), trainata da Bayern (+20%) dopo la sentenza positiva della Corte Suprema degli Stati Uniti su un diserbante dai possibili effetti cancerogeni. A Piazza Affari invece il miglior titolo è stato quello del produttore di semiconduttori Stm (+2,7%). Sui mercati globali resta sotto i riflettori la tecnologia, dopi i conti di Micron, società americana che produce chip di memoria. Eppure Wall Street nella prima parte della seduta è contrastata, con il Nasdaq in rosso (-0,9%) e il Dow Jones in verde (+0,5%) dopo aver toccato un nuovo record storico oltre 52.380 punti. Pesano i dati sull’inflazione Pce di maggio, al 4,1% in accelerazione dal 3,8 di aprile. Numeri in linea con le attese, ma che fanno crescere le possibilità di un aumento dei tassi d’interesse da parte della Fed. Eppure da maggio il prezzo del petrolio è sceso: oggi è tornato vicino ai livelli precedenti alla guerra in Iran, con il Brent a 74 dollari al barile.
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