Storie Web mercoledì, Aprile 8

I mercati festeggiano l’annuncio della tregua. Parlano i numeri: il petrolio è arrivato a scendere del 18% subito dopo l’annuncio della tregua: alle 10.30 il petrolio Brent, riferimento per l’Europa, scende di oltre il 13 per cento e torna a 94,7 dollari al barile, dai 111 toccati ieri. Sotto i 96 dollari il Western Texas Intermediate americano, che negli ultimi giorni era salito di più per le tante richieste arrivate dall’Asia.

Anche il prezzo del gas si adegua: -17% per il prezzo ad Amsterdam, pari a 44 euro al megawattora.

Le borse: in Europa Milano segna +3,5%, fa meglio del resto d’Europa.  

Chi cresce? I produttori di cemento, che guardano alla ricostruzione: Buzzi Unicem miglior titolo, +8,43%. Bene anche le banche, con in testa Unicredit, +7,55%, e gli industriali. Scendono invece i titoli del settore energia. Maggior ribasso per Eni, -7,72%, seguita da Tenaris, -4,2%, e Saipem, -1,7%.

In Asia quasi +7 per Seul. Tokyo +5, Hong Kong +3, Shanghai +2 e mezzo per cento.

E a Wall Street +2 e mezzo per cento per il future sull’S&P500, +3% per quello sul Nasdaq.  

Si rafforza molto l’euro, ora un vale quasi 1,17 dollari. E corrono l’oro e l’argento.

Ma soprattutto scendono i rendimenti dei titoli di Stato: -24 punti base per quello del BTP italiano decennale, ora è al 3,69 per cento, lo spread con il Bund tedesco scende a 77 punti base, -11 rispetto a ieri.

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