Storie Web lunedì, Luglio 13

«L’Italia non può diventare la scorta gratuita del megayacht privato dell’ambasciatore degli Stati Uniti», ha affermato il deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli. L’accusa è di utilizzare mezzi aerei e navali della Guardia di finanza e della Guardia Costiera per scortare il tour delle città costiere italiane di Tilman J. Fertitta, ambasciatore degli Stati Uniti in Italia.

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Il diplomatico sta svolgendo il Coastal Diplomacy 250, un viaggio fatto di eventi e incontri lanciato il 13 giugno scorso per celebrare i 250 anni dell’indipendenza americana. Il mezzo di trasporto è il Boardwalk, uno yacht da 117 metri con due eliporti, piscine, una spa, una palestra e un piccolo campo da golf. Valore: 450 milioni di dollari. Un lusso che, secondo Bonelli, potrebbe rivelarsi oneroso da proteggere: «Quanto costa tutto questo ai cittadini italiani?»

Nato in Texas da una famiglia di origini siciliane, Fertitta è un imprenditore attivo nella ristorazione, negli alberghi e nell’intrattenimento, ed è proprietario della squadra di pallacanestro degli Houston Rockets. La sua nomina ad ambasciatore in Italia e a San Marino è stata proposta da Donald Trump, al quale è legato da un rapporto personale e politico.

Fertitta è partito il 13 giugno da Civitavecchia in un tour di almeno 13 regioni italiane che comprende incontri con politici locali, imprenditori e rappresentanti militari. L’obiettivo è consolidare i rapporti fra Stati Uniti e Italia. Napoli, Vibo Marina, Palermo, Cefalù, Gallipoli e Bari, fino alle tappe annunciate di Venezia, Trieste, Genova e Sardegna. Nel capoluogo veneto è atteso il 18 luglio per assistere ai “foghi del Redentore”, lo spettacolo con fuochi d’artificio che celebra ogni anno il ricordo della fine dell’epidemia di peste del 1575-1577. I dettagli della visita sono però, ad oggi, tenuti riservati.

Secondo Bonelli, il viaggio ha beneficiato delle misure di protezione corrispondenti al primo livello di rischio, la massima tutela, prevista per le persone maggiormente esposte a minacce. Non si tratterebbe di «una semplice assistenza, ma un imponente dispositivo di sicurezza e polizia marittima». Per questo il leader di Avs ha chiesto un’interrogazione parlamentare: «Per quale ragione la sicurezza di un ambasciatore statunitense in navigazione con il suo mega yacht privato deve essere garantita (…) con risorse dello Stato italiano? Perché non vengono impiegati apparati di sicurezza americani?»

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