Una relazione annuale all’insegna della continuità istituzionale. All’incontro annuale dell’Autorità di vigilanza sui mercati di oggi, lunedì 13 luglio a Piazza Affari, non c’è un presidente titolare, dopo la conclusione del mandato di Paolo Savona. A presentare la relazione è Chiara Mosca, presidente vicario. È lei che guida la Consob, seppure in una fase transitoria.
Nominata Commissario della Consob nell’agosto del 2021 (entrando ufficialmente in carica a settembre dello stesso anno) con un mandato di sette anni nel marzo del 2026, alla scadenza del mandato del presidente uscente Paolo Savona, ha assunto la presidenza vicaria in quanto commissario con maggiore anzianità di istituto.
Consob rimasta per mesi senza un presidente designato
L’Autorità è rimasta per mesi senza un presidente designato (lo è tuttora), con la conseguenza di un commissario che viene chiamato temporaneamente a svolgere le funzioni del presidente. Non è la prima volta che si verifica questa situazione: è già accaduto in passato, per esempio con Vittorio Conti tra l’uscita di Lamberto Cardia e la nomina di Giuseppe Vegas, e con Anna Genovese nelle fasi di passaggio tra Giuseppe Vegas e Mario Nava e, successivamente, tra Mario Nava e Paolo Savona.
Esperta di diritto dei mercati finanziari e di corporate governance
Commissario della Consob dal 7 settembre 2021, nominata su designazione del governo Draghi, Mosca svolge dal 9 marzo 2026 le funzioni di presidente vicario, in quanto componente con maggiore anzianità nell’istituto. È subentrata a Savona, il cui mandato settennale si è concluso l’8 marzo.
Il suo profilo è quello di professoressa associata di Diritto Commerciale presso il Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università Bocconi (attualmente in aspettativa per via dell’incarico in Consob), esperta di diritto dei mercati finanziari e di corporate governance. I suoi principali ambiti di ricerca e competenza si muovono all’intersezione tra la regolamentazione dei mercati finanziari e il diritto societario, con un focus particolare su corporate governance, abusi di mercato, trasparenza e offerte pubbliche di acquisto (OPA). È inoltre Research Fellow del Centro Baffi-Carefin della Bocconi.
