Le intese in arrivo
Tra i prossimi accordi, quelli con India, Indonesia, Australia e Tailandia rappresentano il posizionamento strategico della Ue nell’Indo-Pacifico.
L’India, che non fruisce più delle riduzioni daziarie concesse unilateralmente dall’Ue, passa da Paese in via di sviluppo a partner di pari livello. I settori che ne beneficeranno maggiormente sono quelli ad alta tecnologia: macchinari, apparecchiature ottiche e mediche, prodotti chimici, ferro e acciaio, prodotti farmaceutici, con dazi che, ora, sfiorano il 44 per cento. Dazi ridotti sono previsti anche per gli autoveicoli e per il settore delle perle, pietre e metalli preziosi.
L’Indonesia eliminerà gli elevati dazi sui prodotti industriali, in particolare autoveicoli (oggi fino al 50%), macchinari e apparecchiature elettroniche, prodotti farmaceutici, chimici e prodotti agroalimentari.
L’accordo con l’Australia, infine, azzererà i dazi australiani sui prodotti unionali (macchinari, attrezzature di trasporto, prodotti chimici, metalli e prodotti in metallo, materie plastiche, prodotti tessili, pietra, vetro e ceramica, carta e legno). Questo riflette una relazione commerciale molto aperta, una convergenza normativa già elevata e il riconoscimento di una partnership che, come con la Nuova Zelanda, è già consolidata.
La Tailandia, con l’avvio dei negoziati nel 2023 e il nono round dello scorso giugno 2026, costituisce un potenziale partner per prodotti quali combustibili minerali e oli, prodotti chimici e affini, metalli comuni.
