Un forte segnale di dialogo e fermezza istituzionale ha segnato l’intervento del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al XIX Congresso della Uil a Padova. L’apertura della premier è stata caratterizzata da un momento di intensa commozione: un lungo abbraccio a Emma Marrazzo, madre di Luana Dorazio, la giovane operaia tessile morta sul lavoro nel 2021.
“La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile, la civiltà di una nazione si misura su questa priorità”, ha scandito la premier dal palco, assicurando un potenziamento dei controlli e promettendo “nessuna clemenza” per la strage di braccianti avvenuta ad Amendolara.
Sul fronte economico e sindacale, Meloni ha rivendicato con forza la strada del “salario giusto” attraverso la difesa della contrattazione collettiva, bocciando nuovamente l’ipotesi del salario minimo che, a suo dire, rischierebbe di svilire le tutele esistenti e peggiorare le condizioni generali. Tra gli impegni concreti per i lavoratori, la premier ha confermato il rifinanziamento della detassazione dei rinnovi contrattuali nella prossima manovra economica e il lancio di un piano casa. Infine, lo sguardo si è allargato all’Europa, chiamata da Meloni a guidare con maggiore autonomia strategica le transizioni cruciali su energia, manifattura avanzata e intelligenza artificiale per garantire la competitività del sistema Paese.
