Storie Web mercoledì, Ottobre 7

NEW DELHI – A conferma delle pressioni inflazionistiche sulla terza economia asiatica, la Reserve Bank of India mercoledì mattina si è accodata alle principali banche centrali mondiali e ha alzato il suo tasso di riferimento per la prima volta dal 2023 portandolo al 5,5%, (+25 punti base). I sei membri del Monetary Policy Committee hanno preso la decisione all’unanimità.

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In un comunicato, la banca centrale ha inoltre segnalato la possibilità di ulteriori aumenti dei tassi, modificando il proprio orientamento da «neutral» a «calibrated tightening», ma il governatore Sanjay Malhotra ha affermato che l’entità e la tempistica di eventuali ulteriori rialzi dipenderanno dall’effettivo andamento dell’inflazione e della crescita economica.

L’India è sottoposta a pressioni inflazionistiche ancora più forti rispetto ad altri grandi importatori di energia perché, agli aumenti dei prezzi legati alle quotazioni del petrolio e del gas, quest’anno si stanno sommando quelli provocati dal cambiamento climatico.

Le deboli piogge monsoniche legate a El Niño hanno aggravato le pressioni sui prezzi nella terza economia asiatica e inciso sulla produttività del settore agricolo, che impiega quasi il 45% della popolazione in età da lavoro.

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