Un anno dopo il Venezia è di nuovo in serie A. I lagunari pareggiano 2-2 contro lo Spezia e conquistano la promozione con un turno di anticipo: complice la sconfitta del Monza a Mantova, allo stadio Picco non c’è bisogno della vittoria. Arancioneroverdi avanti dopo sette minuti grazie al decimo gol stagionale di Yeboah (che al 32’ del primo tempo ha sbagliato anche un calcio di rigore), poi il raddoppio siglato da Sagrado al 25’ della ripresa. Lo Spezia – in dieci per l’espulsione di Bandinelli al 2’ di recupero del primo tempo – accorcia con Valoti tre minuti più tardi, e riesce a trovare il pareggio con Artistico allo scadere: paura per il Venezia in pieno recupero su un’incornata di Lapadula uscita di poco, ma al fischio finale è via alla festa. In Liguria protagonisti i 1.200 tifosi arancioneroverdi al seguito della squadra, e a Venezia lungo le vie cittadine, da Forte Marghera, dove è stato allestito un apposito maxischermo, fino a via Garibaldi e Piazza San Marco.
Una stagione dominante per la squadra guidata da Giovanni Stroppa, che conquista così la sua quinta promozione in carriera, la quarta in serie A: in testa alla classifica dal 31 gennaio, dopo la vittoria contro la Carrarese, il Venezia non l’ha più mollata, respingendo gli assalti delle altre contendenti, in particolare Monza e Frosinone. Manca ancora una partita: il gran finale sarà venerdì 8 alle 20.30, quando al Penzo arriverà il Palermo dell’ex capitano arancioneroverde Joel Pohjanpalo. C’è ancora da vincere il campionato, perché il Frosinone incalza a un punto, ma sarà comunque un’altra serata di gala.
