Storie Web lunedì, Giugno 15

Doveva essere la giornata del riscatto, e si è trasformata in un pomeriggio da dimenticare. Il Taranto ha visto sfumare la promozione in Serie D dopo la sconfitta per 2-1 contro il Gladiator nella finale playoff disputata sul campo neutro di Massafra. Al triplice fischio, la delusione dei tifosi rossoblù si è trasformata in rabbia, dando vita a momenti di forte tensione.

Un gruppo di sostenitori è infatti sceso dagli spalti invadendo il terreno di gioco e dirigendosi verso i calciatori della propria squadra. Tra i più contestati il capitano Nicola Loiodice, raggiunto da alcuni tifosi e costretto ad allontanarsi rapidamente per evitare il contatto diretto. La situazione è degenerata in pochi istanti, con spintoni e momenti concitati che hanno richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine.

Per diversi minuti il clima è rimasto particolarmente teso. Gli agenti presenti allo stadio, schierati anche in assetto antisommossa, sono riusciti a contenere la protesta e a impedire che gli episodi degenerassero ulteriormente.

Ora la vicenda è al vaglio della Digos di Taranto, che sta esaminando le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza e i video diffusi sui social e realizzati dai presenti. L’obiettivo è identificare i responsabili dei disordini e valutare eventuali provvedimenti, anche attraverso l’applicazione della normativa sulla flagranza differita prevista per i reati commessi durante le manifestazioni sportive.

Per il Taranto, oltre all’amarezza per una promozione mancata, resta dunque anche il rammarico per un finale di stagione segnato da episodi che nulla hanno a che vedere con il calcio.

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