Al di là della propaganda della destra, il centrosinistra chiude avanti. E’ Taruffi, responsabile organizzazione del PD, ad intestarsi l’analisi del voto su 16 capoluoghi tra primo turno e ballottaggio, centrosinistra 8, centrodestra 6. Dove si costruiscono coalizioni ampie e unite, osservano i capigruppo, siamo competitivi e alternativi al governo. Dicevano, parleranno le urne.

Cautoottimismo da Italia Viva, il ballottaggio dimostra che a livello nazionale si può vincere, scrive Renzi, e che col partito non risparmia una stoccata a Palazzo Chigi. Il centrosinistra vince questo importante appuntamento elettorale grazie ai riformisti. La Meloni è sconfitta, è isolata in Europa e non riesce a trovare soluzione alla crisi economica del nostro Paese e famiglie e imprese arrancano.

Conte, da Genova, sprona sul programma, avanti con l’agenda progressista, frenando invece su primaria e perimetro del campo, che sarà precisa. L’ultima cosa da definire, ma no, alla sommatoria di partiti. Esulta Alleanza Verdi e Sinistra. Il centrosinistra vince e cresce, la lettura di Bonelli che argomenta, la destra non è invincibile quando il centrosinistra è unito e con programmi concreti.

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