Storie Web martedì, Luglio 28

Prudenza al centro, trasparenza ancora da completare. È il ritratto che emerge dall’analisi del bilancio consuntivo 2025 dell’Enpab, la cassa di previdenza dei biologi: un ente pensionistico autonomo (19.920 il numero degli iscritti) che offre un livello di dettaglio superiore a quello riscontrato da «Plus24» in molte Casse previdenziali, ma che lascia comunque alcuni angoli del portafoglio in penombra, impedendo una lettura piena della struttura degli investimenti e del contributo di ciascuna asset class al risultato complessivo.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Gli investimenti

Il patrimonio mobiliare dell’ente previdenziale tocca, al 31 dicembre 2025, quota 1,13 miliardi di euro. Il dettaglio fornito nel bilancio 2025 sugli Oicr armonizzati e sugli Etf/Etc permette di ricostruire un’allocazione dai contorni netti: le obbligazioni dominano con il 63,8%, seguite dalle azioni al 19,7%; completano il quadro liquidità e strumenti monetari (5,6%), immobiliare (3,5%), alternativi (5,2%), Etc su metalli preziosi e industriali (1,3%) e una quota residuale di fondi flessibili (0,8%, la cui composizione sottostante il bilancio non chiarisce).

GLI INVESTIMENTI

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Il peso dei bond

A colpire, prima di tutto, è il predominio obbligazionario, che vale quasi due terzi dell’intero patrimonio mobiliare. Una scelta che rispecchia la logica tipica degli investitori previdenziali: contenere la volatilità e garantire flussi stabili nel tempo. Il rovescio della medaglia è fisiologico: quando i mercati azionari corrono (come avvenuto in questi ultimi tempi), un’allocazione così sbilanciata sul reddito fisso ne raccoglie soltanto in parte i frutti.

Alternativi poco leggibili

Meno trasparente rimane nel bilancio la voce Oicr non armonizzati/Fia, pari all’8,7% del patrimonio mobiliare. Soltanto dopo una richiesta di chiarimenti, l’ente previdenziale ha precisato a «Plus24» che al suo interno si nasconde una componente immobiliare da 39,95 milioni (3,53% del patrimonio). Sulla quota restante, 58,2 milioni pari al 5,2%, cala invece il silenzio: private equity, private debt, infrastrutture o altre strategie alternative rimangono un’incognita.

Il rendimento che manca

Il bilancio indica un tasso di rendimento ante imposte, al netto degli oneri finanziari, del 3,89%, e un rendimento netto contabile degli investimenti finanziari del 2,66 per cento. Si tratta però di rendimenti contabili della gestione mobiliare: manca un dato più immediato, il rendimento lordo di mercato del patrimonio investito, che renderebbe più agevole il confronto con le altre Casse previdenziali che, invece, lo pubblicano.

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