NEW DELHI – Negli ultimi tempi l’acqua è stata al centro dei pensieri del leader nordcoreano Kim Jong Un. Sabato la Marina militare di Pyongyang ha testato un nuovo sistema di siluri. Giovedì è stato inaugurato un collegamento stradale con la Cina sul fiume Yalu. Mentre mercoledì un sottomarino ha lanciato due missili strategici da crociera nel Mar del Giappone.
A suo modo, anche l’estate è stata da meno. Kim sembra aver passato parecchio tempo a bordo di una curiosa imbarcazione lunga un’ottantina di metri, 50 dei quali occupati da una piscina a quattro corsie con un elaborato groviglio di scivoli a un’estremità. Lo riporta la Bbc, basandosi su una serie di immagini satellitari fornite dalla società specializzata Vantor.
Dalle fotografie non si evincono solo le dimensioni dell’imbarcazione (grazie agli scatti durante il suo fermo invernale in un cantiere navale), ma anche i movimenti successivi. Ai primi di luglio, per esempio, la nave – che si stima possa essere costata decine di milioni di dollari – si è spostata al largo della penisola di Kalma, non lontano da Wonsan, la località di mare che è storicamente associata con le vacanze della famiglia Kim fin dai tempi del capostipite Kim Il Sung, nonno dell’attuale leader.
Secondo i suoi biografi e informazioni di intelligence, Wonsan è dove Kim Jong Un, prima di andare a studiare in un prestigioso collegio svizzero, avrebbe trascorso l’infanzia in compagnia della madre. Oggi la Wonsan Kalma Coastal Tourist Zone è il fulcro di un progetto fortemente voluto da Kim e lanciato lo scorso anno per creare la Benidorm nordcoreana e far nascere un’industria turistica, possibilmente attirando anche turisti dall’estero (anche se per il momento gli unici stranieri ammessi sono russi a cui è di fatto impedito di interagire con la popolazione locale). Tra i souvenir in vendita ci sono modellini di missili simili a quelli testati in una base militare poco distante.
Secondo gli esperti citati dalla Bbc, è altamente improbabile che un’imbarcazione così stravagante possa appartenere a qualcuno di estraneo alla leadership del Paese, uno dei più poveri della Terra, dove le Nazioni Unite stimano che nel 2024 il Pil pro capite ammontasse a 667 dollari annui, meno di un cinquantesimo di quello della Corea del Sud. Fare stime della ricchezza accumulata dell’élite nordcoreana è impossibile, ma i recenti aiuti militari forniti alla Russia – armi, munizioni e soldati da impiegare sul fronte ucraino – dovrebbero aver portato nelle casse dello Stato fondi ingenti.
