Nel primo trimestre dell’anno il numero di occupati, che si attesta a 24 milioni 207 mila, aumenta di 67mila unità (+0,3%) rispetto al quarto trimestre 2025, a seguito della crescita dei dipendenti a tempo determinato (+9mila, +0,3%) e, soprattutto, degli indipendenti (+72mila, +1,4%) e del lieve calo dei dipendenti a tempo indeterminato (-13 mila, -0,1%). Lo indica l’Istat nei dati trimestrali. Nel confronto annuo prosegue, “a ritmi meno intensi” rispetto al trimestre precedente, la crescita del numero di occupati (+50mila, +0,2%) che coinvolge solo gli indipendenti (+4,7% in un anno) a fronte del calo dei dipendenti, sia a termine (-4,2%) sia a tempo indeterminato (-0,5%).
Nel primo trimestre 2026 prosegue, più intensa rispetto al trimestre precedente, la riduzione del numero di persone in cerca di occupazione che si porta a 1 milione 364 mila (-394 mila in un anno, -22,4%); il tasso di disoccupazione scende al 5,4% (-1,5 punti), con un calo più pronunciato tra le donne, i residenti nel Mezzogiorno e i giovani.
La diminuzione dei disoccupati riguarda sia quanti hanno precedenti esperienze di lavoro sia quanti sono alla ricerca della prima occupazione; il calo coinvolge soprattutto coloro che cercano lavoro da almeno 12 mesi, la cui quota, sul totale dei disoccupati, scende al 46,2% (-1,9 punti), per un totale di 630 mila persone. Nella ricerca di lavoro continua a prevalere, seppure in riduzione rispetto al primo trimestre 2025, l’uso del canale informale: il 72,0% dei disoccupati si rivolge a parenti, amici e conoscenti (-1,6 punti); segue, anch’esso in calo, l’invio di domande e curricula (67,5%, -4,0 punti), mentre risulta in crescita la consultazione di offerte di lavoro (57,0%, +0,7 punti). In diminuzione anche la quota di coloro che hanno risposto o messo inserzioni (36,8%, -1,9 punti), hanno sostenuto colloqui o selezioni (31,6% -0,3 punti), si sono rivolti al Centro pubblico per l’impiego (30,6%, -4,0 punti) o hanno partecipato a un concorso pubblico (9,5%, -0,8 punti); prosegue, invece, l’aumento di quanti si sono rivolti ad agenzie private di intermediazione o somministrazione (20,3%, +2,6 punti).
