Storie Web giovedì, Luglio 9

L’Istat compie 100 anni. Era il 9 luglio 1926 quando nasceva l’allora Istituto Centrale di Statistica, destinato a diventare nel tempo il punto di riferimento per la lettura e l’interpretazione dei cambiamenti demografici, sociali ed economici del Paese.

Da allora, attraverso un continuo processo di innovazione teorica, tecnica e metodologica, l’Istat ha accompagnato la crescita dell’Italia, documentandone le trasformazioni e fornendo dati e analisi indispensabili per comprendere la realtà demografica, sociale, economica e ambientale.

È un secolo di storia costruito attraverso alcune delle più importanti produzioni statistiche nazionali: dai censimenti della popolazione e delle attività economiche alla contabilità nazionale, dalle statistiche sociali, ambientali e territoriali all’utilizzo integrato delle fonti amministrative, fino alle più recenti applicazioni dei big data e dell’intelligenza artificiale.

Le celebrazioni del Centenario si sono aperte ufficialmente il 21 maggio scorso con la presentazione del Rapporto annuale 2026, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e proseguiranno per tutto l’anno con iniziative che non avranno soltanto un carattere celebrativo, ma anche di confronto e ascolto delle nuove esigenze informative espresse da cittadini, istituzioni e mondo della ricerca.

Tra gli appuntamenti più attesi, nei mesi di ottobre e novembre Roma ospiterà un’esposizione digitale immersiva dedicata alla storia dell’Istituto, accompagnata da seminari e iniziative territoriali. A chiudere le celebrazioni saranno, l’1 e 2 dicembre, i lavori della 16° Conferenza nazionale di statistica.

Per l’occasione l’Istat ha inoltre lanciato il progetto editoriale “Storie di dati”: una collana di pubblicazioni che ripercorre oltre un secolo di statistiche ufficiali per raccontare, attraverso diversi temi, i profondi cambiamenti che hanno trasformato l’Italia dal 1861 a oggi: da Paese prevalentemente rurale e arretrato a moderna economia avanzata.

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