Mario Orfeo lascia la direzione di Repubblica e dal 9 settembre sarà direttore editoriale di QN Media, il gruppo già Editoriale Nazionale che pubblica Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e QN. È la mossa con cui Leonardo Maria Del Vecchio prova a mettere trazione al progetto editoriale rilevato dal gruppo Monti Riffeser.
Orfeo, 60 anni, già direttore de Il Mattino e Messaggero, unico giornalista ad aver guidato Tg1, Tg2 e Tg3, già direttore generale Rai nel 2017-2018 (quando ancora non esisteva la figura dell’amministratore delegato), «affiancherà l’editore, Leonardo Maria Del Vecchio, e l’amministratore delegato Gabriele Benedetto, nel percorso di crescita del gruppo, con una funzione di indirizzo e di coordinamento della strategia editoriale e dei nuovi progetti di sviluppo». È il passaggio centrale della nota, che colloca l’ex direttore di Repubblica non sopra le singole testate, ma dentro una cabina di regia chiamata a tenere insieme carta, digitale, territori e raccolta pubblicitaria.
Il baricentro sarà il nuovo QN, annunciato per l’autunno. Il progetto di Del Vecchio «punta a ridisegnare il posizionamento dell’intero gruppo editoriale a partire dal nuovo Qn, in arrivo il prossimo autunno, che evolverà in una testata di opinione di fascia alta, autorevole, capace di parlare anche a un pubblico giovane, con un linguaggio contemporaneo». Una formula ambiziosa, in un mercato in cui i quotidiani generalisti cercano nuovi lettori mentre difendono margini, brand e centralità nel dibattito pubblico.
Agnese Pini resta direttrice responsabile delle testate del gruppo. Una conferma non secondaria, perché tiene fermo il presidio editoriale dei giornali locali mentre arriva una figura di profilo nazionale. Pini «contribuirà al rilancio di Qn», destinato a diventare «una testata completamente rinnovata, con una veste grafica ispirata ai principali quotidiani europei, un’impostazione orientata alla leggibilità e alla valorizzazione dei contenuti, e una piattaforma digitale riprogettata da zero insieme al prodotto cartaceo».
L’uscita di Orfeo apre intanto un fronte a Repubblica, nel momento in cui il gruppo è passato sotto il controllo della greca Antenna e non ha ancora presentato piani dettagliati di sviluppo. Nel giornale fondato da Scalfari si registra anche l’addio di Lirio Abbate, diretto verso il Giornale. Per la successione a Orfeo circolano i nomi di Stefano Cappellini, Marco Damilano ed Emiliano Fittipaldi.
