Scalpo di animale e un cappio: intimidazione al presidente dell’Acireale Calcio
Inquietante episodio in modalità mafioso contro il presidente dell’Acireale Calcio, squadra che milita nel campionato di Serie D.
Nella notte è stato appeso uno scalpo presumibilmente di un bovino e un cappio all’esterno dell’abitazione di Giovanni Di Mauro.
“Questo macabro e ignobile gesto – si legge nel comunicato della società – che riporta un significato paramafioso è l’ultimo di una lunga serie di episodi molto gravi” contro Di Mauro.
La minaccia arriva dopo “la deprecabile manifestazione inscenata domenica 29 marzo, durante la partita casalinga contro il Sambinase, che aveva portato addirittura i capi della Curva Sud “Passione e Mentalità” a emettere, all’indomani della gara, una nota pubblicata a mezzo social con lo scopo di fare un vanto della riuscita dell’evento sfavorevole ai colori granata, e dei valori trasmessi”.
“Va evidenziato che questa frangia di tifosi – se così è possibile definirla – non ha mai mostrato un reale attaccamento alla maglia, come invece viene affermato in farneticanti loro comunicati”.
“Questi personaggi, appartenenti a entrambe le curve, quando arrangano i loro adepti parlano di valori da trasmettere, ma – ci si chiede – quali sono questi valori?”
“I valori che questo ristretto gruppetto porta avanti e vorrebbe tramandare quali sono? Gli slogan e gli striscioni di insulti volgari? Oppure i raid notturni sotto casa del Presidente, come quelli di qualche mese fa, con il lancio di petardi, immondizia e uova marce?
Oppure l’aggressione fisica contro il Presidente dello scorso settembre? Oppure il tentativo di aggressione di qualche settimana fa ai danni di tesserati e dirigenti, avvenuta sul traghetto che riportava la squadra in Sicilia dopo la prima storica vittoria a Reggio Calabria?”.
“Il fatto gravissimo di ieri porta con sé molti dubbi anche sulla gestione operata dalle istruzioni cittadine, che mai hanno speso una parola di condanna. Questa gente è stata libera di fare e disfare, ottenendo pure l’omertosa simpatia di tanti insospettabili cittadini. Una città da brillante passato come Acireale non può essere ostaggio di questi delinquenti e accettare tutto ciò in silenzio. A nostro modo di vedere è chiaro che dietro tutto ciò non ci sono solo i risultati della squadra. Quale sia il vero motivo di tale insulsa e ostinata protesta nei confronti della Società al momento non ci è dato saperlo, certo, ma possiamo immaginare i veri motivi, che chiarirebbero quest’opera persecutoria nei confronti del legittimo proprietario della Società e della sua dirigenza”.









