Storie Web mercoledì, Maggio 27

Mentre il Governo italiano cerca a Bruxelles di rinegoziare i costi dell’energia in vista della revisione ETS di luglio 2026, milioni di famiglie e imprese pagano ancora una “tassa occulta” sulle emissioni di CO2 anche quando consumano energia pulita. La denuncia arriva da Aceper, Associazione produttori e consumatori energie rinnovabili, che rappresenta diecimila impianti rinnovabili che oggi, paradossalmente, subiscono un sistema che premia il gas e punisce chi ha investito nel futuro.

La denuncia

“Chi ha i pannelli solari paga in bolletta i permessi per inquinare del gas: un meccanismo tecnico sposta 25 euro a Megawattora dalle tasche dei cittadini alle rendite finanziarie, incidendo per il 20% sul prezzo finale”, sottolinea la presidente Acepr Veronica Pitea – la nostra proposta è integrare i crediti di carbonio nel sistema ETS. Se un’impresa riduce le emissioni, deve essere premiata, non tassata. Questo potrebbe abbattere i costi in bolletta fino al 60%”. “C’è un labirinto burocratico che sta segnando l’eclissi delle rinnovabili: nel 2025 le richieste di allaccio sono crollate del 75%. Oltre 1.200 progetti sono “ostaggio” della Commissione VIA”, aggiunge Pitea.

 

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