Un’informativa insufficiente per le opposizioni. Volevamo sapere cosa il governo intende fare rispetto ad una guerra contro il diritto internazionale, dicono in coro Pd, M5s e Avs, e invece il ministro Crosetto parla di quello che hanno fatto i suoi predecessori. “Meloni parli con Trump del petrolio”, attacca Ricciardi (M5s), “questo lockdown energetico si pagherà in disoccupazione, salari, servizi”. Nessuna presa di distanza da Trump, nemmeno oggi che dice di voler distruggere una civiltà, dice Braga (Pd).
Non si tratta del rispetto burocratico dei trattati, è l’affondo di Fratoianni (Avs): “Il ministro ha dichiarato il default della politica, ci sono Paesi che hanno fatto di più con la chiusura dello spazio”. “Se Fratoianni vuole cambiare il trattato ponga il tema quando sarà al governo”, ribatte con i cronisti in Transatlantico Crosetto, e aggiunge: “Non sono venuto qui a commentare le parole di Trump, il parlamento non me lo ha chiesto, mi aspettavo un livello politico più alto”. Dalla maggioranza il plauso per l’informativa e l’attacco alle opposizioni.
Intanto non si ferma il dibattito sull’inchiesta di presunti rapporti tra FdI e i clan malavitosi. “Basta vittimismo”, dice Conte (M5s), “Meloni chiarisca i rapporti tra i Senese e Fratelli d’Italia”. Così Avs e Pd. La maggioranza fa quadrato: attacchi diffamatori, per Meloni parlano i fatti.











