Storie Web mercoledì, Settembre 30

La moda torna a parlare alle persone, non a un ideale astratto di perfezione. Sulle passerelle della MFW Primavera/Estate 2027 , appena conclusa, hanno sfilato donne e uomini di età diverse, modelle âgée, persone non binarie, volti segnati dal tempo, corpi e identità differenti. Da Gucci a Prada, da Taller Marmo a Vivetta, la presenza di over 50 e over 60 non è sembrata una semplice scelta di casting, ma il segnale di un cambiamento più profondo: la bellezza non coincide più necessariamente con la giovinezza, la levigatezza o l’assenza di imperfezioni, è parte di un’identità da raccontare. «Il tema centrale è l’autenticità: il rischio del perfezionismo esasperato è quello di produrre volti artificiali, tutti simili tra loro», dice Michele Magnani, Senior Global Make Up Artist per MAC Cosmetics. «Un difetto può essere anche un tratto distintivo della persona e può diventare un pregio. Il viso è come una sorta di mappa della nostra esperienza: un volto porta con sé ciò che abbiamo vissuto: il dolore, la gioia, le esperienze accumulate negli anni». Ed è qui che ritorna anche il pensiero di Anna Magnani sulle rughe conquistate nel tempo: non necessariamente qualcosa da cancellare, ma una parte di sé da conservare. «E questo si riflette anche nel beauty della stagione: pelle sempre più naturale, sopracciglia meno costruite, capelli lasciati liberi di esprimere la propria texture. Il make-up si alterna alla quasi assenza di trucco a gesti fortemente individuali, un trucco espressivo con eyeliner grafici, glitter e rossetti rosso corallo».

La pelle: minima, perfezionata, ma quasi invisibile

La pelle diventa ancora più naturale rispetto alle stagioni precedenti. La base c’è, ma deve quasi scomparire: niente effetto coprente, niente stratificazioni evidenti. L’obiettivo è una pelle perfezionata ma trasparente, sulla quale risultano visibili la texture e le caratteristiche individuali del volto. E’ un filone seguito da Alberta Ferretti, il trucco è praticamente invisibile. La pelle è idratata, con un effetto healthy bronzing e blush che simula il rossore lasciato dal sole. Da Prada l’incarnato è naturale e soft-matte, blush discreto e labbra rosa mattone appena accennate. Volto molto pulito da Ferragamo, la pelle è uniforme, sopracciglia naturali e pochissimi elementi grafici. Da Etro, il trucco resta delicato, ma lavora sui toni dorati del tramonto, quindi non è completamente nude: introduce luce e colore senza trasformarsi in un make-up pesante. Il naturalismo si fa più sensuale da Roberto Cavalli, il mua Yadim Carranza per Kiko Milano ha lavorato su una pelle luminosa e dewy, con punti luce strategici e blush rosa, per un effetto fresco, radioso e sofisticato. La base delle pelle è molto pulita da Dolce&Gabbana, mentre da Dhruv Kapoor diventa glow, super naturale e idratata, ottenuta con quantità minime dello Studio Radiance Tint Stick di MAC Cosmetics.

I beauty look dalle sfilate di Milano per la PE 2027

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Blush o anti-blush? Tra guance accese e lentiggini in vista

Il blush sembra muoversi in due direzioni opposte. Da una parte si alleggerisce fino quasi a scomparire, lasciando spazio a tecniche più sottili di definizione ad effetto lifting; dall’altra torna come rossore naturale, boyfriend blush, applicato per imitare l’effetto del sole e del movimento. Max Mara, il cui make-up è firmato da Lisa Butler e Maurizio Calabrò per NARS, ha riportato in passerella gli anni ‘50, ma senza nostalgia. L’incarnato è fresco e pulito, ma il viso è esaltato dal boyfriend blush. Un blush molto marcato è stato intercettato da THE ATTICO, un riferimento alla nightlife, agli anni Ottanta e ai club kids degli anni Novanta. La mua Inge Grognard, per Missoni, porta sul viso un blush borgogna molto realistico, sulle guance e sul ponte del naso, quasi fosse il rossore lasciato dal sole. Nei backstage, le lentiggini naturali delle modelle non sono state coperte; al contrario, sono state valorizzate e, in alcuni casi, persino ricreate per accentuare l’effetto di una pelle autentica e poco costruita. È accaduto anche alla New York Fashion Week PE 2027: da Cult Gaia, alcune modelle hanno sfilato con lentiggini ricreate artificialmente per accentuare l’effetto di una pelle naturale.

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