Per l’Italia, la Polonia è un mercato potenziale da oltre 37 milioni di consumatori con un Pil che cresce del 3,6%, tra i più dinamici di tutta l’Europa. Per le aziende di Varsavia, il nostro è un Paese fatto dello stesso tipo di tessuto imprenditoriale, vale a dire con tante Pmi e con tanti distretti industriali con i quali creare sinergie produttive. Con questi obiettivi è nato a Milano il Polish Italian business council, il primo organismo polacco costituito in Italia con rapporti diretti con ambasciata e consolati, che punta a diventare la Camera di Commercio italo-polacca ufficiale, accreditata presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il business council, che ha già una ventina di soci, è stato creato in collaborazione con l’Amabasciata di Polonia a Roma e con la Polish development bank, la banca per lo sviluppo di Varsavia.
Le imprese polacche vengono accompagnate nel mercato italiano mettendo loro a disposizione supporti legali e contatti commerciali. Alle aziende italiane che guardano alla Polonia, invece, viene offerto know-how sul posto, nonché l’accesso alle tecnologie e ai canali della distribuzione polacchi. «Non tutti sanno che la Polonia è già oggi il settimo partner commerciale dell’Italia», racconta Anna Golec-Mastroianni, ex console della Polonia a Milano e oggi presidente del Polish Italian business council. «Il valore degli scambi commerciali tra l’Italia e la Polonia – ricorda ancora – è più alto di quello tra l’Italia e la Gran Bretagna».
I settori in prima fila per le partnership sono molti, dalla farmaceutica alle nuove tecnologie, passando per l’agroalimentare e la cosmetica. Ad alcuni di questi sono già state dedicate iniziative ad ok. Si parte giovedì 1 ottobre a Genova, al Salone Nautico, dove si terrà un seminario dedicato all’Intelligenza artificiale. Mentre venerdì 2 ottobre, all’Ambasciata della Polonia a Roma, si terrà un incontro dedicato alle possibili collaborazioni fra Italia e Polonia nel campo del fintech.
