Manovra in dirittura d’arrivo, a pcohe ore dall’approdo in cdm comincia a prendere forma tra indiscrezioni e conferme per voce dello stesso ministro Giorgetti che esclude un declassamento dell’del rating dell’Italia da Standard Poor’s a novembre e segna i punti fermi:
E allora se sul ceto medio sembra allontanarsi l’estensione dell’aliquota irpef al 33% per i redditi sopra i 50 mila euro, per i giovani l’intervento di cui parla Giorgetti potrebbe configurarsi in una
flat tax al 5% per i neoassunti fino a 35 anni e una miniIrpef, con aliquota ancora da definire, per gli under 30. Si lavora inoltre a una Super deduzione fiscale per nuove assunzioni da 130 a 140% sui giovani e fino al 180% per madri lavoratrici. E guardando sempre alle mamme, in arrivo potrebbe esserci l’estensione anche alle donne con due figli della decontribuzione da 3 mila euro, finora appannaggio di chi ne aveva 3 .
Ma la lista delle misure piu probabili è lunga : c’è la flat tax per le partite iva fino a 100mila euro, la detassazione delle tredicesime per i redditi più bassi, la cedolare secca per gli affitti commerciali e l’abolizione del bollo per le auto fino a 133 kw ma per le famiglie numerose.
Sembra confermato anche il bonus elettrodomestici e una social card da 300 o 500 euro per le spese mediche non coperte dal sitema sanitario.
Resta da capire inoltre che forma prenderà la flessibilità europea sull’energia, tra le proposte interventi sulle bollette e bonus ristrutturazioni che senza proroga scenderà al 36% per la prima casa.
Quanto alle coperture confermato, ma scende da 5 a 4,5 miliardi, il contributo da chiedere a banche e assicurazioni. Novità anche sul fronte pensioni: con un fondo da circa un miliardo per un nuovo scivolo a 64 anni, anche se le regole per aderire sarebbero da varare a gennaio.
