Quasi 100mila persone coinvolte in 71 ospedali aderenti in tutte le regioni italiane, oltre mille aziende agricole, decine di istituzioni regionali e aziende sanitarie mobilitate insieme a medici, nutrizionisti e volontari per affermare un principio semplice: la prevenzione comincia a tavola. È il bilancio di “Campagna Amica per la Salute”, l’iniziativa promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che ha coinvolto alcune delle principali eccellenze ospedaliere italiane ed europee, dal Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli Irccs e dall’Isola Tiberina – Gemelli Isola di Roma al Niguarda e alla Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dal Gaslini di Genova al Sant’Orsola Malpighi di Bologna, fino al Policlinico di Bari, agli Ospedali Civili di Palermo, all’Ospedale pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli, al San Giovanni di Dio di Firenze, all’Ospedale pediatrico Città della Speranza di Padova e all’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza.
Incontro istituzionale al Gemelli
Ad aprire la giornata l’incontro istituzionale al Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli Irccs, primo ospedale ad avviare il progetto con Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia. “Siamo stanchi di vedere malati che hanno patalogie che potrebbero essere prevenute – ha affermato Antonio Gasbarrini, direttore scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli e presidente del comitato scientifico della Fondazione Aletheia -. Sappiamo che l’alimentazione è cruciale soprattutto nei primi vent’anni di vita. La scienza del microbioma ci ha mostrato che la salute non è soltanto l’assenza di malattia molecolare: è la resilienza di un ecosistema biologico complesso, plasmato da ciò che mangiamo, dall’ambiente in cui viviamo e dalle esperienze che attraversiamo”. Per questo, ha aggiunto Gasbarrini, “portare un mercato agricolo in settanta ospedali italiani non è un gesto di comunicazione, ma è la dimostrazione che l’integrazione tra ambienti alimentari protettivi e infrastruttura sanitaria è possibile oggi”.
I risultati di un Istant report Coldiretti/Censis
D’altra parte, secondo un Instant report Coldiretti/Censis “Mangiare bene per vivere meglio” presentato oggi in occasione dell’iniziativa, il 97% degli italiani considera essenziare mangiare in modo sano per prevenire le malattie come diabete, patologie cardiache e obesità ma spesso si fa fatica a distinguere un cibo che fa bene da uno che fa male. Così l’88% dei cittadini vuol conoscere la reale provenienza di un alimento e dei suoi ingredienti.
“Quando ingeriamo qualche alimento, dobbiamo avere le stesse certezze di quando assumiamo un farmaco. Oggi le principali cause di morte sono le malattie croniche non trasmissibili, che condivdono un fattore di rischio comune: l’alimentazione – ha aggiunto Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto superiore di sanità -. La salute si costriusce soprattutto nei luoghi di vita quotidiana, investire in prevenzione significa anche avere un impatto sulla sostenibilità del sistema sanitario nazionale”.
Il consumo di alimenti ultraformulati
Secondo il report Coldiretti/Censis il 58% dei genitori riconosce che i figli, appena ne hanno la possibilità, tendono ad abbandonare un’alimentazione equilibrata, mentre la stessa percentuale si dichiara favorevole a limitare il consumo di alimenti ultraformulati. Per Daniele Piacentini, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs “diffondere la cultura del cibo sano significa ridurre i rischi per la salute e costruire un modello che mette al centro il benessere delle persone.
