La Russia non rinuncia ai negoziati con l’Ucraina ed è pronta a esaminare proposte costruttive, comprese quelle relative ai possibili formati dei contatti. Lo ha dichiarato al quotidiano Izvestia il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin.
«I rappresentanti russi hanno ripetutamente affermato che siamo sempre stati aperti ai negoziati. È stata la parte ucraina a interromperli e persino a vietarli», ha affermato Galuzin. «Non abbiamo mai rifiutato di esaminare proposte costruttive, comprese quelle sui formati dei contatti. Se arriveranno idee di questo tipo, non dipende da noi», ha aggiunto.
Sono trascorsi più di cinque mesi dall’ultimo ciclo di colloqui, svoltosi a Ginevra nel febbraio 2026 con la partecipazione degli Stati Uniti. Secondo Galuzin, nel frattempo i diplomatici ucraini avrebbero ripetutamente interrotto il processo negoziale, mentre altri Paesi si erano dichiarati disponibili a ospitare i colloqui.
La Turchia ha più volte svolto un ruolo di mediazione tra Mosca e Kiev, offrendo una piattaforma per i negoziati. Anche Emirati Arabi Uniti, Qatar e Svizzera sono stati considerati come possibili sedi diplomatiche, sebbene le autorità russe abbiano espresso dubbi sulla neutralità di Berna.
Il ministero degli Esteri svizzero ha dichiarato al quotidiano di essere pronto a sostenere qualsiasi iniziativa diplomatica «per raggiungere una pace duratura» e di mantenere contatti con tutte le parti. Berna resta inoltre disponibile a ospitare incontri sul conflitto ucraino.







