Trattative Iran-Usa un processo macchinoso, 48 ore per un messaggio WhatsApp
Axios, «la firma dell’intesa Usa-Iran potrebbe avvenire a Ginevra»
La possibile cerimonia di firma di un “memorandum di intesa” tra Washington e Teheran potrebbe avvenire “nei prossimi giorni” a Ginevra: lo riporta Axios, spiegando che ieri quattro aerei C-17 statunitensi sono decollati per l’Europa nella giornata di iera, trasportando “materiale per un possibile viaggio” del vicepresidente Usa J.D. Vance, che Donald Trump ha indicato come la figura incaricata di firmare l’accordo preliminare, verso la città svizzera.
Iran: media, attacco forze Usa annullato a tre ore dal lancio
Ieri le forze armate statunitensi erano a circa tre ore dal lanciare attacchi contro l’Iran quando il presidente Donald Trump li ha annullati, sostenendo che fosse stato raggiunto un accordo per porre fine al conflitto e che questo sarebbe stato presto firmato. Lo riferisce Nbc News. Al momento dell’annuncio di Trump, i militari Usa avevano già individuato gli obiettivi e la Marina statunitense aveva già adeguato i piani operativi e predisposto gli armamenti per gli attacchi, afferma la Nbc. Secondo l’emittente statunitense, se fossero stati eseguiti, gli attacchi sarebbero stati simili a quelli condotti dagli Usa nelle due notti precedenti. Nonostante l’affermazione di Trump secondo cui gli Stati Uniti avrebbero presto “preso” l’isola iraniana di Kharg, quest’ultima non figurava nella lista degli obiettivi. Viene inoltre riferito che il repentino cambio di rotta del presidente e la sua improvvisa decisione di annullare gli attacchi hanno lasciato i vertici militari “confusi”.
Trump vuole accordo con Iran prima del G7 (e per i suoi 80 anni)
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump afferma che un accordo con l’Iran per porre fine alla guerra in corso da tre mesi potrebbe essere raggiunto già nel fine settimana.
L’annuncio è arrivato alla vigilia dell’avvio in Messico del Mondiale di calcio che gli Stati Uniti co-organizzano, evento che il presidente aveva sostenuto durante il suo primo mandato, e domenica Trump compie ottanta anni. Per l’occasione, la Casa Bianca ospiterà un evento organizzato dalla Ultimate Fighting Championship (Ufc), la principale organizzazione mondiale di arti marziali miste. Subito dopo, Trump partirà per il vertice del G7 in Francia, dove il conflitto con l’Iran sarà uno dei temi principali.
I dettagli del possibile accordo non sono chiari. Secondo il presidente Usa, Teheran sarebbe pronta a porre fine al conflitto e a sottoscrivere un’intesa che impedirebbe definitivamente all’Iran di sviluppare armi nucleari. Trump ha dichiarato di voler inviare il vicepresidente JD Vance alla firma dell’accordo, e già nel fine settimana, qualora venisse finalizzato.
Tuttavia le autorità iraniane mantengono una posizione cauta. Un portavoce del Ministero degli Esteri ha confermato che sono in corso attività di mediazione da parte di diversi Paesi, ma ha precisato che non è stato ancora raggiunto alcun accordo definitivo.
Negli ultimi giorni Trump aveva intensificato la pressione su Teheran e solo ieri aveva mincciato bombardamenti più pesanti, rilanciando l’idea di prendere il controllo di infrastrutture petrolifere strategiche iraniane, tra cui l’isola di Kharg, il principale terminal per l’export di greggio del Paese. Nella serata italiana, però, il presidente ha attenuato i toni, annunciando di aver sospeso nuove operazioni militari in quanto c’è una concreta possibilità di accordo.
Le minacce rilanciate ieri avrebbero dunque avuto soprattutto una funzione negoziale, per convincere l’Iran ad accettare un compromesso. Parallelamente, mediatori provenienti da Pakistan, Turchia e Qatar hanno compiuto progressi nei contatti con Teheran.









