Prezzi del petrolio in calo mentre l’Iran rimane aperto a un’intesa con gli Usa. Tajani all’Onu, “Hormuz deve riaprire, l’Iran abbandoni l’arma nucleare”
L’Iran minaccia estendere conflitto a Oceano Indiano se ulteriori attacchi Usa
Un consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha avvertito di una possibile estensione della guerra “all’Oceano Indiano” in caso di un ulteriore attacco statunitense all’Iran. “Con il conflitto che si sta ora estendendo dal Golfo Persico e dallo Stretto di Hormuz al Mar Rosso è possibile che, in risposta a una potenziale guerra, questo fronte possa estendersi ulteriormente, fino all’Oceano Indiano, o addirittura oltre”, ha affermato il consigliere, Yahya Rahim Safavi, in un video diffuso dall’agenzia di stampa Fars. Funzionari iraniani avevano già minacciato di estendere geograficamente il conflitto qualora gli attacchi aerei statunitensi fossero ripresi. Ma questa è la prima volta che un consigliere della Guida Suprema menziona esplicitamente l’Oceano Indiano, dove si trova la strategica base militare anglo-americana di Diego Garcia.
Iran, Russia: Impossibile ritorno ispettori Aiea in strutture nucleari
Il ritorno degli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) nelle strutture nucleari iraniane è impossibile, considerata la costante minaccia di nuovi attacchi statunitensi. Lo ha dichiarato il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov.
“Gli americani non hanno mai fornito alcuna garanzia che smetteranno di lanciare attacchi missilistici sul territorio iraniano. Al contrario, minacciano di farlo praticamente ogni giorno, e talvolta anche più volte al giorno. Quindi, di quali ispettori dell’Aiea possiamo parlare? Nella situazione attuale, sarebbero uccisi lì, considerata la posizione degli Stati Uniti”, ha dichiarato Ulyanov durante un briefing.
Caro carburanti, record storico per il prezzo medio del diesel nell’Unione Europea
I prezzi del diesel nelle stazioni di servizio dell’Unione europea hanno toccato un nuovo massimo di 2,23 euro al litro, contro i 2,16 euro della settimana precedente: è quanto emerge da un’analisi realizzata dall’agenzia France Presse basata sui dati nazionali pubblicati dalla Commissione europea. In base a tali tabelle, disponibili dal 2005, si registrano record in 19 Paesi dell’Unione europea – tra cui Germania, Francia e Italia – a causa degli shock energetici causati dai conflitti in Medio Oriente e Ucraina.









