Storie Web martedì, Agosto 4

Un “proiettile non identificato” ha colpito una nave mercantile nello Stretto di Hormuz

Inviato Board of Peace incontra Netanyahu e sollecita la sospensione dei raid

Il funzionario del Board of Peace responsabile della transizione post-bellica di Gaza ha incontrato lunedì il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu – secondo quanto riferito in una nota – anche per discutere un nuovo accordo sul disarmo raggiunto dall’organismo con il gruppo militante Hamas.

Nikolay Mladenov, Alto Rappresentante per Gaza, ha tenuto colloqui “costruttivi e approfonditi” con Netanyahu e il suo staff, ha dichiarato il Board of Peace.

“L’obiettivo è chiaro e indiscutibile: la completa dismissione delle armi nella Striscia e il passaggio dal dominio delle armi a una governance civile”, si legge nella dichiarazione riferita all’enclave teatro del conflitto.

Mladenov ha inoltre sollecitato Netanyahu a sospendere gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, secondo quanto riferito da due persone informate sull’incontro. Mladenov e il suo team, che include il consigliere senior Aryeh Lightstone, stanno facendo pressione su Israele affinché cessi i raid su Gaza, mentre portano avanti l’accordo per la dismissione delle armi in possesso di Hamas.

In una dichiarazione rilasciata lunedì, Hamas ha affermato che il gruppo e diverse altre fazioni palestinesi “restano impegnati a quanto concordato in merito all’attuazione della seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco, inclusi gli obblighi di tutte le parti coinvolte”.

Medioriente: stasera riunione gabinetto sicurezza Israele su accordo Gaza

Il gabinetto politico-di sicurezza di Israele si riunirà questa sera per discutere la questione dell’accordo nella Striscia di Gaza e del Board of Peace, in un contesto di opposizione da parte di alcuni ministri alla “tabella di marcia” pubblicata in merito al disarmo di Hamas. Lo riporta Ynet. Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich e il ministro degli Insediamenti Orit Strock hanno chiesto infatti una nuova votazione del governo sul piano del Board of Peace che consentirebbe l’ingresso di una forza di sicurezza multinazionale a Gaza. Secondo il Jerusalem Post, i ministri di estrema destra hanno affermato che l’approvazione iniziale del piano si basava su “informazioni incomplete e fuorvianti” e hanno esortato il premier di Israele Benjamin Netanyahu a revocare l’approvazione fino a quando non si terrà una nuova votazione.

Iran: per Trump i colloqui sono «l’ultima possibilità» per Teheran

Il presidente Usa Donald Trump ha assicurato che i negoziati con l’Iran “sono in corso” e ha dichiarato che la sua offerta di colloqui rappresenta “l’ultima possibilità” per l’Iran, dopo aver annullato quello che ha definito un attacco di vasta portata contro la Repubblica islamica.

In una conversazione con i giornalisti alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti ha affermato che questi colloqui si svolgono “su richiesta” di Teheran e con il “sostegno” di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar. “Voglio dare loro ogni ultima possibilità prima della decapitazione”, ha detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale. “Lo scoprirete oggi o domani. Voglio dire, le cose andranno in fretta, in un modo o nell’altro. Non è molto complicato”. Secondo Donald Trump, queste discussioni si concentrano in particolare sulla riapertura dello Stretto di Hormuz.

In precedenza, aveva denunciato l’“incredibile doppiezza” dei leader iraniani in un messaggio sul suo social network Truth Social. “Chiedono un incontro (…), iniziano le discussioni, ne vengono programmate altre per l’immediato futuro, e poi dicono, pubblicamente e con orgoglio, che non stanno avendo alcun dialogo” ha scritto.

L’Iran ha negato di essere in trattative con gli Stati Uniti, ma ha affermato che i colloqui con l’Oman per consentire a un maggior numero di navi di attraversare lo Stretto di Hormuz stanno facendo progressi.

red-Ale

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